Piccoli ospedali, emendamenti Pd M5s: deve muoversi la Regione

PESCARA. «Abbiamo presentato gli emendamenti sulla Sanità, tra qualche giorno ci sarà il momento della verità. Lo chiedono anche i Sindaci. Si voti o si taccia per sempre». Così i deputati del Pd...
PESCARA. «Abbiamo presentato gli emendamenti sulla Sanità, tra qualche giorno ci sarà il momento della verità. Lo chiedono anche i Sindaci. Si voti o si taccia per sempre». Così i deputati del Pd Camillo D’Alessandro e Stefania Pezzopane che hanno annunciato di aver presentato emendamenti al DL terremoto di sospensione del Decreto Lorenzin per le strutture sanitarie in Abruzzo
«Abbiamo presentato gli emendamenti dopo aver presentato già la legge, ma che richiederà più tempo. Si può fare subito approvando i nostri emendamenti ». L’iniziativa approda in parlamento nelle stesse ore in cui arriva identica proposta di sospensione, con identica motivazione da parte dei sindaci di Guardiagrele, Atessa, Atri, Ortona, Penne, Popoli, Sulmona e Tagliacozzo. Per D’Alessandro si tratta dell’unica strada possibile perché «non si può derogare alla norma nazionale con una regionale», come vorrebbero i consiglieri regionali dei 5 Stelle. Ieri gli stessi consiglieri 5 Stelle Sara Marcozzi e Domenico Pettinari hanno ribadito, anche in risposta a un intervento del sindaco di Atessa Giulio Borrelli che si appellava ai parlamentari abruzzesi per modificare la legge Lorenzin, che «Il decreto del commissario ad acta è un atto regionale e va sospeso con altro atto regionale, per poi ridefinire una nuova programmazione sanitaria. Si può fare e si deve fare! E’ l’intervento più rapido per mettere al sicuro gli ospedali abruzzesi mentre il Governo nazionale è al lavoro per recuperare i disastrosi effetti del decreto Lorenzin». «Non chiediamo al Governo quello che può fare la Regione», dicono Marcozzi e Pettinari, «ricordiamo tutti che fu proprio il sindaco Borrelli, insieme all’assessore Paolucci e al presidente D’Alfonso, ad annunciare grande soddisfazione alla stampa perché la Regione aveva incoraggiato una mozione presentata nel consiglio comunale di Atessa. Un entusiasmo che proprio il M5S riportò nei ranghi della realtà, in quanto abbiamo sempre sostenuto che una mozione nulla avrebbe potuto contro il decreto del commissario ad acta Luciano D’Alfonso».

