Pignoli: «Giustizia per Anna uccisa nel sottopasso»

29 Settembre 2018

PESCARA. Ha suscitato reazioni la notizia, pubblicata ieri dal Centro, sulla donna trovata morta il 30 agosto dell’anno scorso nel tunnel della stazione ferroviaria. All’inizio si pensò al suicidio,...

PESCARA. Ha suscitato reazioni la notizia, pubblicata ieri dal Centro, sulla donna trovata morta il 30 agosto dell’anno scorso nel tunnel della stazione ferroviaria. All’inizio si pensò al suicidio, dato che la donna soffriva di problemi psichici. Ora, è emerso che è stata stuprata e uccisa. La svolta, arrivata dopo un anno, ha portato la procura della Repubblica di Pescara a indagare per omicidio, violenza sessuale e abbandono di persone incapaci due romeni, individuati come i responsabili dell'accaduto.
«La verità emersa in queste ultime ore, sulla triste fine di Anna, la ragazza di 33 anni, stuprata e uccisa sotto il tunnel della stazione ferroviaria, dove dovrà sorgere il nuovo mercatino etnico, fa rabbrividire ci invita a delle riflessioni. Prima però occorre avere giustizia per la povera Anna, prima violentata e poi ammazzata sotto quel tunnel». Lo sostiene il consigliere comunale Massimiliano Pignoli che chiede una pronta risposta alle forze dell'ordine, dopo aver ricostruito quei drammatici momenti prima della morte di Anna.
«Proprio un anno fa», ricorda, «io con la sorella di Anna, Isabella, che si rivolse a me, lanciammo l'allarme su quello che era accaduto e sul fatto che non si poteva trattare di morte naturale». «Oggi purtroppo», prosegue Pignoli, «i fatti ci danno drammaticamente ragione. Isabella vuole che sia fatta giustizia e che paghi chi ha commesso questo brutale delitto. A distanza di anni, sono qui a ribadire la pericolosità di questo luogo, che molti hanno ribattezzato tunnel della morte e che oggi questa amministrazione vorrebbe vi nascesse il mercatino etnico».