Pineta, abbattuti 250 alberi per ripulire l’area del rogo E adesso riapre via Pantini

Proseguono gli interventi per rimuovere i pini morti, poi le nuove piantumazioni Santilli: «Quasi completato il comparto 5, dopodiché toccherà anche al 4 e al 3»
PESCARA. Sono finora 250 gli alberi distrutti dall’incendio del primo agosto del 2021 che gli agronomi e gli operai incaricati dal Comune sono stati costretti ad abbattere. Ma il lavoro non è ancora finito. Le operazioni si sono svolte sono in un comparto, ora ne restano altri due da fare. Comunque, l’amministrazione comunale conta di completare tutta l’operazione di bonifica, dopo l’incendio di due anni e mezzo fa, entro l’inizio della prossima estate. A fare il punto della situazione è stato ieri l’assessore al verde Gianni Santilli.
«Gli operai hanno finito di abbattere tutte le piante del comparto 5», ha detto l’assessore, «entro breve tempo potremo riaprire via Pantini. Adesso, però, si devono togliere le piante rimosse e pulire il terreno». «Dopodiché, gli operai interverranno nei comparti 3 e 4 che rimarranno comunque aperti al pubblico. Verranno recintate solo le zone dove si svolgeranno i lavori sulle piante, ma già adesso quelle zone sono interdette. Stiamo cercando di togliere tutti gli alberi morti e poi procederemo alla ripiantumazione». «Finora», ha aggiunto Santilli, «sono stati abbattuti 142 pini e altre 108 specie, totale 250. Questo solo nel comparto 5».
I lavori erano iniziati all’inizio di dicembre scorso. «Come potete immaginare», aveva detto l’assessore nel presentare l’operazione, «questo intervento è propedeutico all’inaugurazione di via Pantini e, quindi, a tutta l’attività che seguirà per procedere all’accorpamento della Pineta dannunziana. In questa fase, gli addetti dell’impresa incaricata lavoreranno all’interno, dove è stato creato un percorso che sarà utilizzato dagli operai per evitare che, durante i lavori, possano essere danneggiati i germogli e le piantine già rinati». «Una cosa è certa», aveva spiegato Santilli, «oggi possiamo parlare di vera rinascita della pineta, un progetto sul quale abbiamo molto puntato per offrire ai pescaresi un’area verde più estesa e di grande pregio naturalistico che credo, in particolare in centri urbani, abbia pochi esempi in Italia».
«Oggi puliamo la pineta iniziando dal comparto 5», aveva spiegato il sindaco Carlo Masci, «cui seguirà il comparto 4. Per questo abbiamo dovuto aspettare due anni, perché questo è stato il tempo necessario a far sì che si concludesse il processo di inseminazione naturale che gli stessi pini hanno determinato. Continueremo a valutare quante piante si sono originate in questa fase e proseguiremo eventualmente con la messa a dimora di nuovi esemplari autoctoni che siano geneticamente dello stesso tipo di quelli presenti prima dell’incendio. Saranno i nostri esperti a seguire passo passo questa attività e questo ci garantisce che la pineta risorgerà come volevano tutti i pescaresi».
L’importo dei lavori di questo primo intervento che riguarda i comparti 5 e 4, prima di passare al 3 con un successivo affidamento, è di 134mila euro. Nel progetto è stata prevista anche la sostituzione della recinzione, danneggiata a causa del rogo di due anni e mezzo fa.
La bonifica, tuttavia, è solo una parte dell’operazione programmata dall’amministrazione comunale. Tutta l’area di via della Bonifica, dove attualmente transitano le auto, sarà inclusa nel futuro perimetro della riserva. Si recupererà così un’area verde di circa 20mila metri quadrati. È ciò che prevede il progetto di abbattimento dello svincolo cosiddetto a trombetta della circonvallazione all’altezza di via Pantini. Progetto non ancora avviato a causa della mancanza di alcune autorizzazioni.

