Pioggia e topi, duemila impianti danneggiati

Il vice sindaco Blasioli: «Sono già entrate in azione tre squadre di operai, chiediamo pazienza»
PESCARA. Dopo le segnalazioni dei cittadini all’amministrazione comunale sui guasti dei lampioni, sono partite le squadre di intervento di Enel Sole, la società del gruppo Enel che si occupa di pubblica illuminazione e a cui il Comune ha affidato la gestione del territorio per dieci anni. «Sono già entrate in azione tre squadre di operai dell’azienda appaltante, che diventeranno cinque da lunedì e lavoreranno anche la notte per ripristinare i circa duemila punti luce danneggiati prevalentemente dalle intemperie».È la rassicurazione del vice sindaco con delega ai Lavori pubblici Antonio Blasioli che sta seguendo gli interventi su via Battisti, via De Amicis, via Perugia, via del Concilio, via L’Aquila, via Teramo, via del Santuario, via Aldo Moro e via Palmerini, le strade cioè interessate dai guasti agli impianti. «Sono una ventina», illustra Blasioli, «gli apparati elettrici degli impianti di illuminazione fuori uso che devono essere rimessi a posto. Tecnicamente si tratta di fare il riarmo degli impianti, che sono saltati per svariate ragioni, prevalentemente a causa delle piogge battenti e del maltempo, ma ci sono anche tanti cavetti rosicchiati dai topi. Dall’azienda appaltante», continua Blasioli, «mi hanno spiegato che da lunedì saranno potenziate le squadre di intervento, composte ciascuna da due addetti ai lavori che andranno avanti anche di notte per ripristinare a scaglioni i 2000 punti luce danneggiati. Ma non saranno interventi rapidissimi», puntualizza l'assessore, «ci vorrà almeno un mese e mezzo per sistemarli tutti, chiediamo pazienza ai cittadini».
Ai residenti che lamentano l'accensione delle luci di giorno, Blasioli spiega che «si tratta di episodi di normale amministrazione legati al lavoro dei tecnici che stanno operando sui guasti e controllando il funzionamento di ciascun lampione». Quanto alla bassa potenza dei punti luce avvolti dalle palle bianche, spesso confuse tra il fogliame degli alberi, l'assessore precisa che «la potenza dell'illuminazione non si può aumentare perché lo impedisce una legge regionale che impone un tetto di livello della luminosità». Infine, Blasioli ricorda che sulle opere pubbliche per il 2018, sono stati stanziati un milione e 800 mila euro. «Ancora troppo pochi» per sistemare anche scuole, segnaletica e verde pubblico. (c.co.)
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