Piscina comunale, ecco il piano «Sarà riaperta entro fine anno»

L’assessore Camplese annuncia una gara entro breve tempo per l’affidamento della struttura Polemico il capogruppo Frisa: «Non è più accettabile questa situazione, ora la giunta intervenga»
PENNE. Settembre è ormai alle porte e Penne si appresta ad iniziare un nuovo anno natatorio con la piscina comunale coperta ancora chiusa. Dopo l'esplosione dell'emergenza Covid, esattamente da marzo 2020, la società che gestisce l'impianto pennese, l'Acquatika, non ha più riaperto la struttura. Sono 2 anni e mezzo che l'impianto di contrada Campetto, in assoluto il più grande dell'area vestina, è fuori uso a causa dei problemi riscontrati dall'ultima gestione.
Un disagio per tantissimi utenti e anche per tanti ragazzi che avevano deciso di intraprendere nuoto a livello agonistico. La società Acquatika, ora decisa a farsi da parte prima della naturale scadenza del contratto, ha già inoltrato all'ente comunale una lettera di rescissione, ora al vaglio dei legali incaricati dal Comune di Penne. «Vogliamo riaprire il prima possibile, è questa la nostra intenzione», assicura l'assessore allo sport del Comune di Penne Emidio Camplese.
«L'obiettivo è riaprire prima del 2023. Una volta concretizzata la rescissione del contratto con l'attuale gestore si procederà con un nuovo bando», assicura ancora l'assessore allo sport. L'Acquatika, che nel dicembre 2013 si aggiudicò la gestione della piscina comunale coperta di Penne fino al 2033, mettendo sul piatto 600mila euro d'investimento in vent'anni, è stata fermata, oltre che dall'emergenza Covid, da difficoltà gestionali che gravano sull'impianto: a partire dalla dispersione del calore e il conseguente consumo in bolletta, per via dell'altezza della struttura pennese e dell'aumento del gas. Il Comune di Penne, intanto, attende di incassare 150mila euro, già stanziati dalla Regione, per l'efficientamento energetico dell'impianto.
Per limare i costi gestionali dell'impianto da nuoto pennese, inoltre, sarà necessaria una controsoffittatura per abbassare la dispersione del calore all'interno della struttura e anche abbassare l'altezza della vasca grande della piscina, in modo da risparmiare sull'acqua.
Dura la posizione del capogruppo di Penne ribelle Gabriele Frisa. «Non è più accettabile che la piscina comunale resti chiusa per così tanto tempo», attacca Frisa. «Questa amministrazione è ormai in carica da 6 anni. L'attuale sindaco Petrucci era assessore dell'amministrazione Semproni. Occorre assumersi le proprie responsabilità e far riaprire quanto prima l'impianto abbassando i costi, anche attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici su tutto il centro sportivo di Contrada Campetto».

