«Piscina comunale, la gestione torni alla Sport & Fitness»

7 Novembre 2017

Francavilla. Per il giudice Turco le chiavi dell’impianto vanno riconsegnate alla società estromessa All’origine del contenzioso con Progetto Sport il canone di pagamento di alcune mensilità

FRANCAVILLA AL MARE. La gestione della piscina comunale di Francavilla al Mare deve tornare in mano alla società Sport & Fitness che era stata estromessa dalla struttura lo scorso 21 agosto dalla Progetto Sport (la stessa che aveva creato la Sport & Fitness) dopo aver cambiato le serrature all’ingresso dell’impianto durante la pausa di Ferragosto.
A stabilirlo è l'ordinanza numero 430 del 10 ottobre scorso, firmata dal giudice Francesco Turco, della sezione distaccata di Ortona del Tribunale di Chieti. Dunque è stato accolto il ricorso presentato dalla Sport & Fitness e il giudice, come si legge nel provvedimento, «ordina a Progetto Sport Srl di consegnare immediatamente alla Sport & Fitness, nella persona del legale rappresentante pro tempore, copia delle chiavi di accesso all'impianto sportivo denominato "piscina comunale di Francavilla"». Lo stresso giudice «condanna Progetto Sport Srl alla rifusione in favore di Sport & Fitness delle spese di giudizio, che liquida in 286 euro per esborsi e a 3mila euro per compensi professionali, oltre alle spese generali, nella misura del 15 per cento».
La motivazione che portò la Progetto Sport a un atto di forza, ossia quello di cambiare le serrature impedendo di fatto la riapertura dell'impianto alla Sport & Fitness, era il mancato pagamento di tre mensilità del canone di affitto.
L’impianto comunale venne dato in gestione alla Progetto Sport dal Comune di Francavilla il 25 maggio del 2015. In seguito, con una convenzione, la Progetto Sport affidò la gestione degli ambienti acquatici (nella piscina, ogni anno, passano circa 2mila 500 utenti) alla Sport & Fitness per un canone d'affitto di 50mila euro mensili (in seguito ridotto), fino al 31 maggio del 2018. Lo scorso luglio però, causa la diminuzione degli incassi, Sport & Fitness aveva accumulato un ritardo nel pagamento di un paio di mensilità.
La Progetto Sport, il 20 luglio, invia una diffida ad adempiere chiedendo il pagamento di tre mesi per un totale di 150mila euro, basandosi sul canone originario e non su quello modificato. La Sport & Fitness replica contestando la somma.
Ma la Progetto Sport, come si legge nell'ordinanza, «ha operato, a mezzo di propri dipendenti, la sostituzione delle serrature delle porte di ingresso all'impianto sportivo di Francavilla al Mare, così inibendo fisicamente l'accesso ai soci, ai dipendenti e ai tesserati della società utilizzatrice Sport & Fitness, e chiudendo di fatto l'intero impianto». In seguito alla sentenza, non c'è stata ancora la riconsegna delle chiavi da parte della Progetto Sport che avverrà il prossimo 30 novembre.
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