Piscine Naiadi, a giorni l’avvio dei lavori
Inventario ultimato, il curatore fallimentare restituirà le chiavi alla Regione tra oggi e domani
PESCARA. La pioggia e il cattivo tempo non bloccano il presidio dei lavoratori della Naiadi, in prima linea davanti alla struttura nonostante le temperature fuori stagione. La loro voglia rimane sempre la stessa: tornare a lavorare. Per questo, anche attraverso i rappresentanti sindacali, continuano a seguire i diversi fronti che animano la vicenda. Da un lato l’esame delle tre offerte per la gestione dell’impianto. Dall’altro la tutela del posto di lavoro e la riapertura. A tal proposito, tra oggi e domani potrebbero esserci passi avanti verso un ritorno alla normalità. In questi giorni, infatti, il curatore fallimentare, Claudia Mariani, dovrebbe restituire le chiavi delle piscine alla Regione, proprietaria del centro sportivo. Chiavi in suo possesso da giovedì 27 aprile, giorno in cui la dottoressa Mariani si è recata a colloquio con i dipendenti, per comunicare la necessità di apporre i sigilli alla struttura e redigere un inventario dei beni presenti all’interno. A quanto pare quest’operazione si è conclusa, e adesso le chiavi possono tornare al proprietario, soprattutto per consentire l’ingresso dei tecnici incaricati di eseguire i lavori straordinari per far ripartire il complesso. Già durante questa settimana, al massimo l’inizio della prossima, gli addetti ai lavori entreranno nel centro sportivo per sostituire la caldaia, la centralina elettrica e iniziare la manutenzione sulle tubature. Un intervento annunciato dall’assessore Mauro Febbo nei giorni scorsi, che avrà un costo di circa 60mila euro e che dovrebbe concludersi entro un mese. Questo per consentire, al vincitore del mini-bando, di essere subito operativo non appena si concluderanno le formalità della gara. Contestualmente con l’avvio dei lavori, procede la valutazione delle offerte delle tre cordate che si sono fatte avanti per ottenere la gestione provvisoria delle Naiadi. Sotto questo profilo nessuno ancora si sbilancia. Bisognerà attendere almeno il fine settimana per sapere qualcosa in più. Intanto, mentre la maggior parte delle altre società che gravitano dentro le Naiadi sono riuscite a trovare soluzioni alternative per portare avanti le rispettive attività, è ancora ferma la Effegiquadro di Giustino Lotti che con i suoi ragazzi si dedica al nuoto paralimpico. Sono a riposo forzato da venerdì santo e a nulla sono valsi gli appelli del responsabile. Loro, oltre che di spazi acqua hanno bisogno anche di strutture adeguate, come scivoli e rampe per le carrozzine.
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