Piscine termali, 470mila euro per i lavori

Caramanico. Affidata a una ditta romana la realizzazione del primo lotto, grazie ai fondi regionali
CARAMANICO TERME. Con l’approvazione della determina 147, da parte dell’ufficio tecnico comunale, sono stati aggiudicati alla ditta romana Co.Fam. srl i lavori del primo lotto relativo alla costruzione delle piscine termali, per un importo a ribasso d’asta di 470mila euro, a fronte di un finanziamento di 600mila euro, erogato dall’ex giunta regionale a guida di Luciano D'Alfonso. È questa la conclusione di un iter avviato dall’amministrazione dell'ex sindaco Mario Mazzocca, oggi all’opposizione, e proseguito con quella di Simone Angelucci, mentre «nulla è dato sapere», fa notare Mazzocca «sulla attuazione della deliberazione di giunta regionale 626 del 27 ottobre 2017, con la quale si assicurava un ulteriore finanziamento di un milione di euro per il secondo e definitivo lotto funzionale delle piscine termali. E questo, nonostante che già otto mesi fa ponemmo domande al presidente Marco Marsilio che finora non ci ha dato risposta. Eppure, da una semplice lettura della pagina web ufficiale della Regione, si apprende come nel solo anno 2019 sono stati quindici gli atti deliberativi con cui la giunta ha proceduto a riprogrammare le economie, nel frattempo concretizzate, fra eventi sportivi, iniziative per l’offerta turistico, completamenti di auditorium e reti stradali per diversi milioni di euro. Rinnoviamo l'invito al presidente a volerci fornire notizie in merito».
Le piscine termali furono progettate, con la prospettiva di contribuire a ridare slancio al paese termale della Majella «nonostante», riprende Mazzocca, «il pessimismo e l'ostracismo dimostrati nel corso degli anni dalla maggior parte dei nostri oppositori, vecchi e nuovi. Di certo, il nostro gruppo amministrativo non mollerà di un millimetro», conclude, «su questo e altri temi di pubblica utilità».

