Pista ciclabile, arrivano i cordoli Stop alle invasioni delle auto

26 Febbraio 2019

Dopo proteste e appelli di cittadini e ambientalisti, cominciati i lavori per tutelare chi va in bicicletta Per i mezzi ora sarà impossibile parcheggiare in doppia fila. Ma il tracciato è sbiadito e pieno di dossi

PESCARA. Sono serviti tre anni di appelli e proteste da parte di cittadini e ambientalisti, ma, alla fine, l’atteso cordolo di protezione sulla pista ciclabile di viale Regina Margherita è arrivato.
STOP ALLE AUTO Con grande soddisfazione degli amanti delle due ruote, e per la loro sicurezza, ieri gli operai di una ditta aquilana, su incarico del Comune, hanno cominciato a posizionare (letteralmente bullonati al suolo) innovativi quadratoni di gomma gialla, nera e bianca, omologati dal ministero, lunghi un metro e alti 12 centimetri, sul tracciato ciclabile (circa 500 metri) che collega viale Muzii a piazza della Rinascita. Serviranno a impedire che le automobili in transito oltrepassino, come accaduto fino ad ora, la linea del tracciato riservato al passaggio delle biciclette.
Peccato solo che l’intervento arrivi quando la pista, larga 2 metri e 50, sorta nell’agosto 2016, solo tre anni fa, sia ormai sbiadita, logora e bucata, per esempio all’altezza della media Mazzini, piena di dossi e crepe sul manto d’asfalto colorato di azzurro.
I PEDONI Comunque, meglio tardi che mai. L’estate scorsa fu l’allora assessore alla Mobilità Giuliano Diodati ad annunciare che il cordolo sarebbe stato realizzato. Il via libera all’avvio dei lavori, che dureranno qualche giorno, così fanno sapere dall’impresa appaltante, è partito dal suo successore, l’assessore Marco Presutti, che precisa: «Gli elementi innovativi e di ultima generazione renderanno più fruibile il percorso, lungo il quale ci sarà una discontinuità a tutela della sicurezza, questo significa che in prossimità dei passaggi pedonali, dei passi carrabili e delle intersezioni stradali le protezioni non ci saranno al fine di consentire la mobilità di pedoni e mezzi in entrata, uscita e attraversamento».
Ieri i lavori di posizionamento delle mattonelle gommate sono partiti da viale Muzii e sono arrivati pressappoco all’altezza del civico 86 di viale Regina Margherita.
FIAB SODDISFATTA Il primo ciclista ad essere soddisfatto dell’iniziativa è Filippo Catania, presidente di Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) Pescarabici, che ieri, insieme ad un altro esponente dell’associazione Giancarlo Odoardi, ha fatto un giretto sulla pista più protetta e ha commentato: «Percorreremo questo tratto con più sicurezza, le automobili non potranno più invadere il tracciato. Non ci saranno più doppie file a bloccare il traffico. Ora, si dovrà puntare sulla preparazione del Biciplan, il piano della viabilità a due ruote».
Il blocco delle doppie file sarà un salasso per i commercianti della zona che solo una settimana fa avevano lamentato al Centro l’inutilità del tracciato ciclabile che rovina gli affari, abituati allo «scendo al volo dall’auto» dei clienti.
DOPPIA FILA Con la doppia fila, infatti, era possibile parcheggiare pochi minuti davanti agli esercizi commerciali, costringendo, però, il terzo automobilista in arrivo a invadere la carreggiata della pista per oltrepassare il mezzo fermo davanti a bar, alimentari o edicola. Ora, col cordolo, non si può parcheggiare sulla sede stradale neppure per un attimo perché non c’è spazio sufficiente per due auto affiancate alla pista recintata.
«Con questa protezione saranno salvate vite umane» è sicura Alessia Marcheggiani, che tutti i giorni attraversa mezza città per andare in bici al lavoro, al Volta di San Donato, «e finalmente cominciamo a diventare cittadini più ecosostenibili, anche se il cammino è lungo perché gli automobilisti non vedono mai di buon occhio chi va in bicicletta».
E ci va sempre, in bici, anche Leonardo Marzio, che abita da 40 anni in città ma non ha perso il suo accento romagnolo: «Da noi la mobilità sostenibile è un fatto normale, qui siamo ancora lontani da questa cultura».
MASCIA SCETTICO Fa «sorridere quel cordolo», dice in una nota l’ex sindaco Luigi Albore Mascia, «posato a tre mesi dalle elezioni, dopo le tante e motivate proteste dei cittadini e associazioni che, a più riprese, hanno sottolineato la pericolosità della pista». Secondo Mascia, in corsa per la poltrona da primo cittadino, gli altri «errori delle amministrazioni di centrosinistra» sono stati «la pista tra via Firenze e via Battisti di qualche anno fa e quella più recente di viale Muzii».