Pista ciclabile di via Moro Alessandrini contestato

Il sindaco sbaglia strada e viene coinvolto nella protesta delle mamme Poi promette la sospensione dei lavori per individuare un percorso alternativo
PESCARA. Cresce la protesta dei residenti di via Aldo Moro e strade limitrofe contro la pista ciclabile in fase di realizzazione. Ieri, il sindaco Marco Alessandrini è stato attaccato da un gruppo di mamme riunite in occasione di un sopralluogo della commissione Lavori pubblici. Il primo cittadino, che aveva già preso parte ad un confronto giovedì scorso, si è trovato in via delle Casette, dove sta proseguendo il cantiere della pista, per aver sbagliato strada ed è rimasto coinvolto in una contestazione. Secondo quanto raccontato da alcuni consiglieri di centrodestra, Alessandrini, atteso per una visita ad una scuola, sarebbe arrivato lì per un errore. I genitori, in gran parte mamme, dei bambini dell’elementare e di due asili del quartiere hanno dato vita ad una protesta animata e, secondo quanto riferito da alcuni consiglieri della commissione presenti allo scontro, il sindaco alla fine avrebbe ceduto promettendo ai cittadini un’interruzione dei lavori per una settimana, per consentire ai tecnici di individuare un percorso alternativo per la pista ciclabile, lasciando così la possibilità ai residenti di poter continuare ad utilizzare i parcheggi. Ed è proprio il problema dei parcheggi alla base delle contestazioni. La pista ciclabile cancella di fatto 140 posti auto, creando non poche difficoltà agli abitanti della zona. Da qui, la decisione della commissione di fare un sopralluogo ieri. Sopralluogo che verrà ripetuto venerdì della prossima settimana. «La visita di oggi (ieri, ndr) in via delle Casette, fa il paio con quella avvenuta ieri (giovedì)in via Aldo Moro», hanno spiegato in una nota i consiglieri di Forza Italia Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco e Fabrizio Rapposelli, «in ambedue i casi, si è registrata la netta e giustificata opposizione di decine di residenti e utenti nei confronti di un cantiere privo di logica, cioè quello di una pista ciclabile che collegherà solo Sambuceto con via Aldo Moro, per poi finire monca. In compenso, quest’opera ha cancellato oltre 140 posti auto».
«Tra l’altro», hanno aggiunto i tre componenti della commissione Lavori pubblici, «come i residenti hanno ricordato al sindaco, si spendono oltre 600mila euro per un rettilineo ciclabile colorato e non si spende un solo euro per rifare marciapiedi devastati dal tempo e dalle intemperie, causa di continue cadute di bambini e anziani». «La situazione di via delle Casette, se possibile, è peggio di quella di via Aldo Moro», hanno sottolineato Antonelli, D’Incecco e Rapposelli, «pochi giorni fa, l’impresa ha transennato una stradina secondaria, circa 300 metri, che collega via Moro con Fontanelle per realizzare, anche in questo caso, la pista ciclabile al posto dei parcheggi. Peccato che nella strada insista una scuola elementare e due nidi privati e che quegli spazi di sosta fossero funzionali, non solo ai residenti, ma soprattutto alle mamme e ai papà che portano i propri bambini a scuola e che si sono visti privare di un servizio fondamentale. Dal giorno del cantiere si è scatenato il caos, con decine di macchine in mezzo alla strada ogni mattina, ingorghi e disagi».

