Pitbull scagliati contro Pettinari: tensione nel palazzo di via Lazio

Il vice presidente del consiglio regionale stava facendo un sopralluogo nell’edificio in pieno degrado «Ringrazio la prontezza dei due poliziotti che erano con me e che hanno evitato l’aggressione»
MONTESILVANO. Pitbull sguinzagliati contro il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S) ieri mattina, nel palazzone di via Lazio 61, durante il sopralluogo di Pettinari con i consiglieri comunali pentastellati Gabriele Straccini e Paola Ballarini per portare ancora alla luce il degrado che vige nell’edificio di Villa Verrocchio. Di proprietà del Comune di Pescara, il palazzone conta al suo interno 59 alloggi popolari - di cui 29 abitati legittimamente, 15 occupati abusivamente e 15 murati – ed è circondato da discariche abusive che negli ultimi mesi sono nuovamente spuntate in ogni zona comune dell’edificio. A questo si aggiunge la pericolosità dovuta a diverse situazioni: dai fili elettrici abusivi alla mancanza di parapetti sui terrazzi dell’ultimo piano. «Siamo tornati nel palazzo della vergogna», commenta Pettinari, «e abbiamo trovato una situazione igienico-sanitaria pericolosissima. Ci sono discariche ovunque, sia nel cortile che sui diversi piani. All’ultimo piano ci sono dei pezzi di cemento del parapetto completamente mancanti e i bambini rischiano di precipitare. C’è poi una vetrata rotta e i pezzi di lamiera potrebbero cadere dal settimo piano. Abbiamo scoperto allacci abusivi, con fili elettrici che escono da alcune abitazioni ed entrano in altre», prosegue Pettinari, «così come i cittadini ci denunciano spaccio di droga e criminalità. E mentre scendevamo le scale», riferisce, «una persona ha lasciato liberi due pitbull. Al riguardo ringrazio la prontezza di due agenti della Questura che erano con me e che mi hanno invitato a rimanere fermo per evitare l’aggressione».
Alla luce di quanto rilevato, i pentastellati hanno effettuato una segnalazione ai vigili del fuoco che nel pomeriggio hanno transennato il piazzale retrostante. E ora i consiglieri M5S chiedono alle amministrazione comunali di Pescara e Montesilvano di intervenire il prima possibile. «Questo edificio», evidenzia il consigliere Straccini, «potrebbe diventare un bellissimo ostello qualora il progetto dell’Università all’interno della Stella Maris andasse in porto. E con il superbonus al 110% si potrebbe ristrutturare a costo zero».
Replica il vicesindaco Paolo Cilli. «In via Lazio in passato sono stati fatti degli interventi straordinari di pulizia. Al momento abbiamo chiesto l’intervento della polizia locale per effettuare dei rilievi, così da scrivere all’amministratore del condominio che dovrà far rimuovere i rifiuti in un’area di pertinenza privata. Almeno in quattro occasioni in questi anni ci siamo sostituiti all’amministratore, pulendo anche le zone circostanti. Sulle costruzioni abusive realizzate e sui mobili in stato di abbandono nei vari piani del fabbricato, il Comune non può intervenire».
Interviene anche il consigliere delegato alla sicurezza Marco Forconi. «Insieme al Comune di Pescara stiamo cercando di risolvere la situazione. Il consigliere Pettinari ignora che c’è stato a novembre scorso uno scambio epistolare tra i sindaci Masci e De Martinis per riqualificare la struttura e per cercare una soluzione per le famiglie che vi abitano. Masci ci ha chiesto di riservare una quota per i trasferimenti di alcune famiglie a Montesilvano, ma stiamo parlando di una trentina di famiglie». Forconi invita poi Pettinari a farsi «portavoce presso il suo governo affinché non venga differito ulteriormente il blocco degli sfratti, fissato al 31 dicembre. Un emendamento del governo a firma del M5S», afferma Forconi, «vorrebbe prorogare ulteriormente il blocco fino a marzo, lasciando alcuni alloggi popolari nelle mani di criminali».
«Le uniche procedure sospese sono quelle amministrative che nulla hanno a che vedere con gli occupanti abusivi in violazione della legge penale», ribatte Pettinari.
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