«Più alberi nella nuova piazza»: parte la petizione a Borgo Marino

30 Ottobre 2022

PESCARA. «Vogliamo una consistente presenza di alberi autoctoni nella nuova piazza di tremila metri quadri che sarà realizzata al posto delle casette dei pescatori di Borgo Marino nord, in corso di...

PESCARA. «Vogliamo una consistente presenza di alberi autoctoni nella nuova piazza di tremila metri quadri che sarà realizzata al posto delle casette dei pescatori di Borgo Marino nord, in corso di abbattimento». Comincia così la petizione promossa on line su Change.org da Marcello Accorsi «con l’aiuto di molti abitanti del quartiere». La preoccupazione nasce dal fatto che «il progetto di una palazzina di sette piani, in via Giacomo Puccini, di fronte alla scuola elementare, prevede una piazza pedonale che il Comune vuole realizzare affinché ci siano spazi di incontro per anziani, bambini, adulti. Ma sono previsti solo due alberi», si legge sempre nella petizione.
L’idea della piazzetta è «eccellente», per Accorsi, ma non può essere «una colata di cemento», commenta, e proprio per questo intende raggiungere il suo obiettivo, raccogliendo di persona altre firme, «in strada e portone per portone». «La presenza di alberi», dice la petizione, «è di fondamentale utilità per catturare gas nocivi alla salute e dannosi per l’atmosfera, per liberare ossigeno e purificare l’aria. E un numero significativo di alberi aumenterebbe il valore sociale della nuova piazza come luogo d'incontro degli abitanti del quartiere (e non solo). Gli alberi», prosegue il documento, «danno frescura e contribuiscono ad un uso ridotto di aria condizionata favorendo l’abbattimento di Co2 ed il fissaggio delle polveri sottili, contribuendo alla mitigazione climatica con l’attenuazione dell’isola di calore nel centro città e con una maggior permeabilità dei suoli».
La raccolta di firme ha l’obiettivo di presentare una serie di richieste al Comune. E sono queste. «Aumentare notevolmente il numero di alberi e arbusti autoctoni da piantare nella piazza, evitando piante ornamentali ed esotiche che non apportano nulla alla biodiversità e che nulla hanno a che vedere con il nostro paesaggio, favorendo invece essenze autoctone e portatrici di ombra». La piazza ideale, poi, è quella «fruibile per pedoni e ciclisti e persone con mobilità differente». Il progetto di costruzione della piazza andrebbe «rivisto e condiviso in via preliminare con gli abitanti della zona». Accorsi e i firmatari si augurano poi che vengano raccolte le loro «osservazioni e suggerimenti con apposite sedute d’informazione e di ascolto, per riportare le soluzioni nella progettazione esecutiva». (f.bu.)