Più funzioni se c’è il tutto esaurito

16 Maggio 2020

E mercoledì a San Cetteo monsignor Valentinetti festeggia 20 anni di episcopato 

PESCARA. Due persone in un banco da sei, alla cattedrale di San Cetteo (6.500 anime) guidata dall’abate don Francesco Santuccione, ieri pomeriggio immerso nei preparativi per il grande giorno, insieme ai tanti giovani volontari che non lo abbandonano mai. «I posti saranno numerati, meno di 200, ognuno starà ad almeno un metro e mezzo di distanza con le mascherine, tanti giovani riconoscibili dalle casacchine aiuteranno la gente a seguire le regole in una chiesa che ne contiene almeno in triplo in tempi normali. L’accesso è dalla navata centrale, il deflusso da quelle laterali. L’edificio è sanificato, disinfettanti ovunque, le porte resteranno aperte per i ricambi d’aria. Canteremo ugualmente anche senza i cori, pregheremo il Signore in lode e serenità affinché ci liberi da questo flagello che ha impoverito tanta gente».
«Ma la provvidenza non ha mai bloccato gli ingranaggi della solidarietà», prosegue deciso don Francesco che dirige anche San Luigi a Porta Nuova (5.000 parrocchiani), «e abbiamo potuto distribuire 600 pacchi viveri ai bisognosi con l’aiuto della Caritas parrocchiale. La quarantena ci ha insegnato a essere umili e a fare gioco di squadra». Lunedì le prime messe alle 7,30 e alle 8,30. Don Santuccione, 69 anni, originario di Cepagatti, annuncia un altro appuntamento importante, la messa per i sacerdoti, mercoledì alle 10 a San Cetteo, officiata da monsignor Tommaso Valentinetti che festeggia vent’anni di episcopato.
La prima messa (alle 8) di don Massimiliano De Luca, parroco dei Santi Angeli Custodi, concelebrata con don Giuseppe Scarpone, 83 anni, si tiene nel chiostro di via Lago di Posta che può contenere 50 persone distanziate. Oppure nell’adiacente campetto, se si presentano in molti di più. Si è organizzato, don Max: «Se gli accessi saranno numerosi, penseremo a più celebrazioni». L’accoglienza sarà curata dagli scout Agesci e Pescara 7. C’è un po’ di timore tra i fedeli, al punto da chiedere ai celebranti di «usare le pinzette» per distribuire l'ostia. Ma il parroco rassicura: «I luoghi del culto sono sanificati e non toccheremo le mani di nessuno durante la distribuzione delle particole». Nella parrocchia che lo scorso anno ha celebrato 40 funerali e 5 battesimi, le comunioni sono rinviate all’anno prossimo.(c.co.)
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