Più tavoli all’aperto e addio buffet Le regole per ristoranti e pizzerie

12 Maggio 2020

Linee guida dell’Inail per il Comitato scientifico in vista delle prossime riaperture dei locali pubblici Autocertificazioni per le famiglie, chef in mascherina, turni a cena e prenotazioni obbligatorie

PESCARA. Deroghe comunali per l’occupazione degli spazi pubblici, con tavolini su strade pedonali, marciapiedi, piazze e, se ci sono, parcheggi privati e giardini. Autocertificazioni per le famiglie che vivono sotto uno stesso tetto e possono dunque occupare il tavolo di un locale senza particolari severità. Per tutti gli altri distanze adeguate e, dove necessario, schermi in plexiglas. Questi alcuni dei vincoli dettati dall’Inail e illustrati al Comitato tecnico scientifico per le opportune valutazioni. Linee guida che dovranno essere approvate dal governo e inserite in un apposito Dpcm che consentirà la riapertura di ristoranti, trattorie, pizzerie e bar.
Il monitoraggio dei dati regionali imposto dal governo sull’evoluzione epidemiologica potranno fornire, già da questa settimana, indicazioni più precise sulla data di riapertura, indicativamente tra lunedì prossimo e il 1° giugno. Regole che in parte vengono già applicate a garanzia dell’igiene e per la tutela del personale in numerose attività che in Abruzzo sono autorizzate a fare servizio ristorazione d’asporto.
Secondo le linee guida dell’Inail, per cuochi, camerieri e addetti di sala sarà obbligatorio l’utilizzo di tutti i dispositivi di protezione individuale (mascherine, gel disinfettanti e guanti, per esempio) e dovrà essere assicurata la massima igiene.
Ogni cliente dovrà disporre di uno spazio di quattro metri quadrati e tra un tavolino e l’altro ci dovrà essere una distanza non inferiore a due metri. Qualora non ci fossero le condizioni per assicurare un simile distanziamento – soprattutto in locali antichi e spesso angusti – scatterà l’obbligo di utilizzare appositi distanziatori (come pannelli in plexiglas) sui tavolini.
Saranno esonerati, stando alle direttive dell’Inail, solo gli avventori appartenenti a una stessa famiglia (che presenterà un modulo di autocertificazione per sollevare il proprietario del locale da eventuali responsabilità).
Ai clienti, come evidenzia lo studio Inail, «dovrà essere comunque garantita durante il pasto una distanza in grado di evitare la trasmissione di droplets (goccioline di saliva) e per contatto tra persone, anche inclusa la trasmissione indiretta tramite stoviglie e posaterie».
L’Inail invita a una turnazione nel servizio «innovativa» e con prenotazione «preferibilmente obbligatoria» (per cene o pranzi), per evitare assembramenti. Mentre andranno eliminate «modalità di servizio a buffet o similari». Nelle linee guida si evidenzia che è opportuno utilizzare «format di presentazione del menu alternativi rispetto ai tradizionali», ad esempio scritto su lavagne, consultabile via app e siti, oppure stampati su fogli monouso. I clienti «dovranno indossare la mascherina in tutte le situazioni diverse dalla seduta al tavolo di pranzo (pagamento alla cassa, spostamenti, oppure l’utilizzo dei servizi igienici)». Via dai tavoli oliere e saliere.
Nelle raccomandazioni fornite al Comitato tecnico scientifico si arriva a indicare «come più sicuri i pagamenti elettronici con contactless e le possibilità di barriere separatorie nella zona cassa». Mentre in sala dovranno essere installati degli appositi «punti di igienizzazione per i clienti». Altra raccomandazione riguarda l’areazione dei locali, «di particolare importanza», perché «va sempre favorito il ricambio di aria naturale tramite porte e finestre». Mentre per gli impianti di condizionamento valgono le specifiche indicazioni del documento dell’Istituto superiore di sanità del 21 aprile 2020: vanno tenuti accesi e in buono stato di funzionamento, eliminare il ricircolo dell’area, pulire i filtri. Per il personale in cucina sarà sempre obbligatoria la mascherina chirurgica e dovranno essere utilizzati gli appositi guanti in tutte le attività in cui ciò sia possibile. Mascherina chirurgica e guanti anche per i camerieri per tutto il turno di lavoro, con frequenti lavaggi delle mani. Infine, per il personale amministrativo, in presenza di spazi comuni con impossibilità di mantenimento del distanziamento di un metro, è necessario indossare la mascherina chirurgica. Allo stesso modo il personale addetto alla cassa dovrà indossare la mascherina chirurgica e dovranno essere allestite barriere di separazione.
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