«Più tutela per chi lavora in ospedale»

Popoli, denuncia dello Spi: tra gli operatori positivi c’è stato anche un decesso
POPOLI. Sulle modalità per la riapertura delle attività sanitarie mediche, chirurgiche, ordinarie e in regime di day-hospital, nell’ospedale della Santissima Trinità di Popoli il sindacato pensionati Spi Cgil dell'alta Val Pescara, interviene in merito alle predisposizioni delle “misure atte a ridurre il rischio di infezioni da coronavirus”, per gli operatori sanitari e pazienti dei reparti no-Covid-19.
Sulla base della delibera della Asl di Pescara, la 460 del 17 aprile scorso, l'organizzazione sindacale ricorda che fu deciso di adottare misure di contenimento del rischio biologico con un regolamento di modalità di accesso, di transito nel presidio ospedaliero di Popoli con un’area filtro, dedicata, di “Osservazione multidisciplinare No-Covid-19” con 8 posti letto sistemati al secondo piano del vecchio corpo edilizio che ospitava la ex chirurgia pagante.
«Ma a tutt’oggi, dopo settimane», fa presente lo Spi, «dopo molto entusiasmo da parte della direzione ospedaliera con interventi giornalistici e televisivi, su tale decisione non ancora ne vediamo la operatività, circostanza che mette in seria difficoltà gli operatori sanitari che lavorano nei reparti di degenza».
Reparti dove si accolgono pazienti provenienti soprattutto dall’ospedale di Pescara per essere sottoposti a interventi chirurgici differibili. «Va ricordato che proprio nei reparti chirurgici dell’ospedale di Popoli», prosegue lo Spi, «ci sono stati operatori positivi, di cui uno di 60 anni (Francesco Di Berardino di Scafa ndc) che, con immenso dispiacere, è deceduto, situazione in cui devono essere necessariamente accertate le casualità dagli organo preposti».
«Alla luce dei fatti registrati lo Spi, in attuazione della Fase 2, chiede e si auspica che si attivi urgentemente e soprattutto in tempi utili, il “filtro Covid-19” stante la possibilità di ripresa delle attività sanitarie previste, per favorire in primis la messa in sicurezza gli operatori sanitari e dei degenti dei reparti No-Covid-19, essendo stata la struttura sanitaria popolese classificata quale Ospedale Pulito».
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