Plastica, terra e pietra: il nuovo presepe di Piano Fara

ROSCIANO. Le lavandaie che strizzano i panni, come si usava un tempo, sulle rive di un fiume lungo 12 metri; le montagne realizzate con le bottiglie di plastica e rivestite di pietra e terra; la...
ROSCIANO. Le lavandaie che strizzano i panni, come si usava un tempo, sulle rive di un fiume lungo 12 metri; le montagne realizzate con le bottiglie di plastica e rivestite di pietra e terra; la pastorella che raccoglie l’ulivo, con le statue ad altezza d’uomo.
Sono alcuni dei 25 elementi figurativi che compongono il nuovo presepe di Piano Fara, frazione di Rosciano, che ogni anno nasce dalla fantasia degli abitanti della borgata in Val Pescara.
La quinta edizione del presepio sarà inaugurata l’8 dicembre alle ore 19 nella piazza del paesello con la benedizione di don Marco Spadaccini, parroco della Madonna della Pace. A conclusione del momento liturgico, la comunità farà festa con un ricco buffet di dolci e salati preparati dalle signore del borgo.
Questi i nomi degli organizzatori: Giorgio Di Serio, Dionino Giancaterino, Gioia Giancaterino, Anna Di Meo, Monica D’Emidio, Gianni Legnini, Anna Minichilli, Anna Stefanucci, Anna Addario, Remo Germani, Teresa Ciaschetti, Filomena Germani, Luigi Marinelli, Giuliano D’Astolto ed Elisa Breda. (c.co.)

