Pnrr, Fitto chiama Marsilio: salvi i Comuni e la Regione

Con un atto riservato il ministro rassicura il governatore su sanità, frane e strade
PESCARA. «Il Governo non ha tagliato nessun intervento dal Pnrr. La proposta di revisione, inviata alla Commissione europea, (sottolineo proposta) prevede la sostituzione della fonte di finanziamento per alcuni interventi, dalle risorse del Pnrr ad altre risorse, che tipicamente già finanziavano opere di rigenerazione e riqualificazione urbana, prima dell’approvazione del piano».
Comincia così il messaggio che Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei del governo Meloni, ha inviato a Marco Marsilio. E il governatore uscente avrà certamente tirato un sospiro di sollievo. Questo che pubblichiamo è un atto interno, che il presidente della giunta regionale di centrodestra ha girato a esponenti della maggioranza per rassicurarli sul rebus dei fondi stornati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
RISPONDETE COSÌ.
«Se dall’opposizione ci attaccano rispondete così, con le parole di Fitto», deve aver detto Marsilio agli alleati per prepararli a una lunga stagione di campagna elettorale per le regionali del 2024. I fondi del Pnrr tolti a Comuni, Province e Regione saranno il principale terreno di scontro. Ma questo atto riservato serve al centrodestra per neutralizzare i rivali. Andiamo a rivelarlo.
«La polemica di questi giorni è sterile», afferma Fitto, «e non tiene conto del fatto che la sostituzione della fonte di finanziamento non comporterà ritardi, ma addirittura semplificherà il lavoro dei Comuni, che potranno rendicontare gli interventi con criteri più semplici, pratici e con la certezza della copertura economica per la loro realizzazione».
E ancora: «Chi grida strumentalmente al definanziamento degli interventi dica dov’era nel 2021, quando questi progetti confluirono magicamente nel Pnrr, scaricando sui singoli Comuni tutte le criticità e le incertezze dovute a rigide ed intransigenti regole di rendicontazione imposte dall’Europa».
Il ministro la chiama “operazione verità” e sottolinea nel lungo messaggio a Marsilioche «con la proposta di revisione del piano, il Governo, proprio a tutela degli enti locali e per salvaguardare la realizzazione delle opere, eviterà che si ripeta quanto accaduto con i progetti degli stadi di Firenze e Venezia, risultati inammissibili, e quindi non finanziabili, dalla Commissione europea». E prima di inoltrarsi nel merito assicura che «a differenza dei governi precedenti, l’attuale non scaricherà sui soggetti attuatori questo rischio». Comuni e Regioni sarebbe salvi.
LA SANITÀ.
La premessa di Fitto è la seguente: «In riferimento alla proposta di revisione del Pnrr, inviata alla Commissione europea, nel settore della salute, il Governo rafforzerà, con risorse previste dalla legislazione vigente in materia di edilizia sanitaria e non impegnate dalle Regioni, pari a circa 10 miliardi, gli interventi programmati nella Misura 6, rispetto ai quali le Regioni hanno segnalato un incremento dei costi medi di realizzazione pari al 30%».
Fitto quindi entra nel dettaglio e afferma che «sono previsti interventi per dotare le case di comunità e gli ospedali di comunità delle attrezzature necessarie per assicurare servizi migliori alle persone, oltre ad utili misure per la riduzione delle liste d’attesa. Non riduciamo di un solo euro i fondi Pnrr previsti per la salute, ma raggiungeremo tutti gli obiettivi iniziali, utilizzando le risorse aggiuntive inspiegabilmente bloccate da anni».
Per la cronaca, il raggiungimento degli obiettivi i questa missione del Pnrr prevede la realizzazione in Italia di 1.350 case di comunità, di cui 40 in Abruzzo; 600 centrali operative territoriali (Cot), 13 in Abruzzo), la crescita del numero dei pazienti assistiti con la telemedicina e la costruzione di 400 ospedali di comunità, di cui 11 nella nostra regione. Passiamo ai Comuni, e ai forti timori dei sindaci.
DISSESTO IDROGEOLOGICO.
«Per quanto riguarda gli interventi sul dissesto idrogeologico», prosegue il messaggio del ministro, «il Governo ha effettuato una ricognizione dalla quale emerge che tutti questi lavori risultavano programmati e finanziati (ma mai realizzati) molto prima del Pnrr, si parla di interventi del 2010, 2016, 2019, 2020, ammessi a finanziamento con regole diverse e poi spostati sul Pnrr. Il ministero dell’Ambiente, titolare della misura, dopo oltre un anno di istruttoria ha concluso che molti di questi interventi non sono compatibili con le regole Pnrr e non saranno mai completati entro il 30 giugno 2026. Pertanto», avverte Fitto, «con senso di responsabilità ha chiesto di spostare tali interventi su fonti che già li finanziavano (Fondo sviluppo e coesione e fondi nazionali, ndr)». E qui scatta un’altra stoccata: «Chi, spregiudicatamente, li ha inseriti nel Pnrr non ha compiuto nessuna valutazione preliminare del rischio di un possibile definanziamento in sede di rendicontazione. In tale quadro, purtroppo, si sarebbe aggiunta anche la beffa di aprire un enorme buco nelle casse dei Comuni e dello Stato».
VIABILITÀ E ASILI.
«Oltre 4.000 interventi per circa un miliardo di euro riguardano opere di viabilità che notoriamente non sono rendicontabili nel Pnrr», scrive Fitto, ponendo il problema del rispetto del principio Dnsh, cioè dei tempi di attuazione. « Pertanto, anche in questi casi, il Governo ha deciso di riportare tali interventi su una fonte di finanziamento nazionale (così come era precedentemente)». E sempre riferendosi ai Comuni, Fitto aggiunge: «Il Governo, nella proposta di revisione del Pnrr, ha previsto, inoltre, il rafforzamento della misura che riguarda gli asili nido, con lo stanziamento di ulteriori 900 milioni, finalizzato alla pubblicazione di un nuovo bando per l’incremento dei posti e per il raggiungimento degli obiettivi».
MA DOV’È LA PESCARA-ROMA.
Scorrendo in lungo e largo il messaggio del ministro non c’è traccia dei fondi tolti ai lotti 1 e 2 della linea ferroviaria veloce Pescara-Roma. Ma una frase finali blinderebbe anche questa capitolo che sta molto a cuore a Marsilio: «Il Governo, con la sostituzione di fondi per le opere a rischio, metterà al sicuro tutti gli interventi programmati». Parola di Fitto.
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