Pochi applausi per Ethan Hawke pilota di droni

Ultimo giorno di proiezioni per i film in concorso a Venezia71 e ultime due sorprese. Delude e si riduce a una storia scontata l’attesissimo “Good Kill”, vita di un pilota americano di droni. Andrew...
Ultimo giorno di proiezioni per i film in concorso a Venezia71 e ultime due sorprese. Delude e si riduce a una storia scontata l’attesissimo “Good Kill”, vita di un pilota americano di droni. Andrew Niccol non esce dai cliché del drammone, e Ethan Hawke è fin troppo monoespressivo: per la prima volta quest’anno, la critica contesta apertamente in sala a fine proiezione un film in concorso. Di segno opposto “Le notti bianche di un postino” di Andrew Koncalovskij, ambientato in una comunità al limite della società e in una natura coinvolgente, che non solo convince appieno la critica ma sembra poter sconvolgere il palmarés. Anche se il regista dice che dei premi non gli interessa nulla: «Se poi il film piace, meglio». Le sue dichiarazioni però destano scalpore: «L’Ucraina è un pericolo per la Russia, ma l’eurocentrismo impedisce di vederlo come tale. L’illusione degli europei è che la democrazia sia qualcosa di positivo comunque. Non vedono i suoi effetti nei paesi poveri, in Africa, Iraq, Libia, Egitto, Tunisia, dove le elezioni hanno portato al potere dei dittatori. Io sono considerato un reazionario, ma sono un uomo tranquillo».

