«Pochi medici per l’assistenza ai bambini»

7 Gennaio 2022

Il consigliere Blasioli: si riduce il numero dei sanitari in servizio a causa dei tanti pensionamenti

PESCARA. «In città bambini senza pediatra e famiglie lasciate sole nel pieno della pandemia». La denuncia arriva dal consigliere regionale del Pd, Antonio Blasioli, il quale ha inviato una nota ai vertici della Asl di Pescara per chiedere che questa situazione venga risolta urgentemente. «Le numerose segnalazioni che mi sono pervenute», fa presente Blasioli, «mi portano a mettere in evidenza un nuovo problema alla Asl in merito all’impossibilità di procedere, sul territorio del Comune di Pescara, all’assegnazione di pediatri di libera scelta di bambini trasferitisi recentemente o i cui pediatri siano appena andati in pensione, per l’indisponibilità di medici che non abbiano già raggiunto il numero massimo di assistiti.
In questo periodo di emergenza sanitaria», prosegue, «ritengo sia una situazione gravissima perché tante famiglie si trovano, senza essere state avvisate, prive di una figura medica fondamentale per la tutela della salute dei propri bambini». Il consigliere cita proprio il caso di una mamma che ha scoperto, solo parlando con un conoscente, che il suo pediatra di riferimento era andato in pensione il 31 dicembre.
«Lei non ha ricevuto nessuna comunicazione dalla Asl, né dal pediatra stesso, il quale si è limitato ad appendere un avviso a riguardo fuori la porta del suo studio. Sul portale Abruzzo Sanità», aggiunge, «l’unico pediatra di libera scelta, che risulta disponibile per la sostituzione, è in realtà un altro medico andato in pensione a fine dicembre. Al distretto sanitario di via Rieti questa mamma non riesce a contattare telefonicamente nessuno e non si può neppure recare lì perché in quarantena. Solo dall’Urp ha ottenuto una risposta proforma per email».
Al direttore generale e al direttore sanitario, Blasioli chiede dunque di sapere quali strumenti abbia intenzione di mettere in campo la Asl per fronteggiare la problematica, riscontrata già a Scafa e nell’area Montesilvano/Cappelle.
«Occorre agire tempestivamente» continua, «e prevedere professionalità che garantiscano la continuità assistenziale alle famiglie e ai loro piccoli. L’emergenza coronavirus insegna che il personale sanitario, a tutti i livelli, non può e non deve mancare e i genitori devono poter ‘scegliere’ il pediatra a cui affidare i loro figli».