Polacco accoltellato in via Orazio Preso il responsabile: un 52enne

10 Marzo 2021

PESCARA. È finito in carcere, a Napoli, sottoposto a fermo di indiziato di delitto il polacco senzatetto di 52 anni che sabato sera avrebbe accoltellato, secondo l’accusa, un suo connazionale di...

PESCARA. È finito in carcere, a Napoli, sottoposto a fermo di indiziato di delitto il polacco senzatetto di 52 anni che sabato sera avrebbe accoltellato, secondo l’accusa, un suo connazionale di trent'anni. Lo hanno identificato e bloccato i carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro, chiudendo così le indagini sul fatto di sangue, avvenuto in strada, in via Orazio, da tempo punto di ritrovo e di bivacco di un gruppo di polacchi. Il degrado e lo squallore, in quel punto, così come alle spalle della ferrovia, in via Lago di Campotosto, sono ormai una costante.
Il 52enne è accusato di tentato omicidio e porto di oggetti atti ad offendere, considerato che per accoltellare il suo compagno di bevute ha usato un coltello. Una parte della lama è stata trovata dai soccorritori ancora conficcata nel torace del trentenne che sabato sera, una volta finito in ospedale, è stato operato d'urgenza e poi ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Chirurgia toracica. Le indagini, concluse in 48 ore dal personale del Nucleo operativo e radiomobile del tenente Giovanni Rolando, hanno preso il via proprio dopo l’arrivo del ferito in ospedale: lì si è scoperto che non era caduto, come si pensava inizialmente, ma che aveva una ferita profonda al torace (il pezzo di lama che gli è stato estratto è di sette centimetri e c'è mancato poco che toccasse il cuore).
Dallo studio delle telecamere della zona i carabinieri hanno ricostruito chiaramente l'accaduto: i due, raccontano le immagini, hanno discusso dopodiché il 52enne ha estratto un oggetto appuntito dalla tasca e dopo pochi secondi si è allontanato mentre l'altro si accasciava a terra, sotto gli occhi della sua compagna. La discussione sarebbe nata proprio per lei, che è stata offesa dal 52enne e difesa dal 30enne. La vittima ha confermato tutto, una volta ascoltato dai militari in ospedale, dopodiché gli uomini dell'Arma – alla luce dei gravi, precisi e concordanti indizi di colpevolezza raccolti - hanno rintracciato il 52enne, bloccandolo proprio in via Orazio, e lo hanno sottoposto a fermo.