Politica e sindacati pronti per la grande protesta

4 Marzo 2016

PENNE. La crisi occupazionale in Brioni continua a tenere banco. La proprietà della maison d'alta moda, da qualche anno passata alla holding francese Kering, ha previsto una forte riduzione del...

PENNE. La crisi occupazionale in Brioni continua a tenere banco. La proprietà della maison d'alta moda, da qualche anno passata alla holding francese Kering, ha previsto una forte riduzione del personale a causa del crollo delle commesse. In vista del maxi sciopero in programma il prossimo 9 marzo, sotto il palazzo della Regione a Pescara, i rappresentanti delle sigle sindacali stanno lavorando nell'organizzazione di una protesta che punta a far valere le ragioni dei dipendenti. «Contiamo di portare oltre mille persone a Pescara, non solo lavoratori, ma chiunque voglia partecipare. Sono stati prenotati già quattro pullman offerti dalla Asd Penne 1920, dalla cooperativa sociale Diogene, dalla Femca Cisl e dalla Cisl. Un appello unitario a partecipare in modo massiccio alla manifestazione arriva da tutte le sigle sindacali confederali ( Filctem Cgil, Domenico Ronca, Femca Cisl, Stefano Di Crescenzo e Uiltec Uil, Giovanni Cordesco). I sindacati stanno raccogliendo le adesioni in azienda a Penne, ma anche a Montebello e a Civitella.

L'invito, oltre ai dipendenti, è rivolto ai cittadini e agli ex addetti Brioni. Anche l'amministrazione comunale è impegnata nel sostenere la protesta. Il sindaco, Rocco D'Alfonso, sta sollecitando la società di trasporto Tua perché metta a disposizione dei bus. «Il 9 sarà una giornata cruciale. Partirà una vertenza dura e lunga. Chiediamo all'azienda un piano industriale chiaro. Il nostro obiettivo è salvaguardare un comparto che racchiude una lunga storia di grande professionalità. I dipendenti Brioni non vanno toccati. La situazione va presa di petto e affrontata a livello nazionale», incalza Ronca segretario Filctem Cgil.

Il segretario del Pd di Penne, Giancarlo Malachi, per sabato prossimo, ha convocato una riunione nella a sede del circolo cittadino con i rappresentanti dei circoli dell'area vestina per discutere della crisi occupazionale alla Brioni. «Questa sciagurata decisione» afferma Malachi, «rappresenterebbe una mazzata per l'economia dell'intero comparto vestino. Nnon possiamo permetterci assolutamente di lasciare nulla di intentato». (f.bel.)

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