Polveri sottili alle stelle De Martinis: «Blocco i Tir»

17 Gennaio 2020

Qualità dell’aria da bollino rosso, il sindaco valuta il divieto ai mezzi pesanti Ma l’ordinanza di stop del traffico sarà concordata con i Comuni confinanti

MONTESILVANO. L’aria di Montesilvano è sempre più irrespirabile. Lo denunciano i residenti e gli amministratori, ma soprattutto lo dicono i dati della centralina Arta di corso Umberto che appaiono sempre più allarmanti.
Il sequestro del ponte del Cerrano sull’A14 e il passaggio obbligatorio dei mezzi pesanti nei centri abitati, se in un primo momento creava disagi “solo” al traffico urbano, ora inizia a rappresentare anche una minaccia per la salute dei residenti. La stazione fissa sulla nazionale, al confine con Città Sant’Angelo, l’unica in città, da settimane ormai registra valori di smog che rendono la qualità dell’aria “scadente”. Il bollino rosso dello sforamento riguarda in particolare il valore delle Pm 2.5, ossia le polveri sottili così pericolose per la salute umana a causa della loro capacità di penetrare nei polmoni e dar vita a diverse malattie croniche alle vie respiratorie.
A partire dal primo gennaio e fino al 15 di questo mese, i livelli hanno superato per ben nove giorni il valore limite, fissato a 25 microgrammi per metro cubo a tutela della salute pubblica. La giornata peggiore del 2020 finora è stata sabato 11 gennaio quando è stata raggiunta quota 37. Ma non è andata meglio il 14 e il 15 gennaio, con valori che hanno comunque toccato i 30 e i 32 microgrammi per metro cubo.
Non meno preoccupanti - seppure ancora nel limite dei 50 microgrammi per metro cubo - i valori delle polveri sottili Pm 10 che l’11 gennaio hanno toccato quota 45, il 10 gennaio quota 42 e il 15 hanno raggiunto i 41 microgrammi per metro cubo. Decisamente elevati anche i valori del biossido di azoto, il cui limite orario per la protezione della salute umana è fissato a 200 microgrammi per metro cubo, mentre quello annuale è di appena 40. In questo caso la centralina montesilvanese, dall’inizio dell’anno, ha registrato livelli che non sono mai scesi sotto i 47 (6 gennaio), arrivando anche a punte di 106 (15 gennaio).
«La situazione è insostenibile», commenta il sindaco Ottavio De Martinis, «e quello che ci preoccupa di più non sono i disagi legati al traffico, ma le ripercussioni sulla salute dei cittadini. Purtroppo è una situazione davanti alla quale abbiamo le mani legate, così come comprendiamo che sia giusto garantire sicurezza sul ponte. Ma non possiamo permettere che questa ricerca di sicurezza avveleni la popolazione. Quello che possiamo fare è, ancora una volta, lanciare un appello affinché i tempi si accorcino il più possibile», prosegue. «Ho anche valutato la possibilità di un’ordinanza per vietare il transito dei mezzi pesanti a Montesilvano, ma è una decisione che devo concordare con gli altri sindaci», conclude il sindaco, «perché non posso agire d’impulso tutelando la mia città senza il minimo senso di responsabilità nei confronti dei Comuni vicini».