Pomilio Blumm avvia nuove assunzioni

PESCARA. Alla Pomilio Blumm il bando della direzione generale della Commissione europea da 200 milioni. L’agenzia pescarese si occuperà della progettazione e realizzazione di campagne di informazione...
PESCARA. Alla Pomilio Blumm il bando della direzione generale della Commissione europea da 200 milioni. L’agenzia pescarese si occuperà della progettazione e realizzazione di campagne di informazione e comunicazione multilingue in tutti gli stati membri dell’Unione Europea ed extra-europei.
«Si tratta di un progetto dalle proporzioni gigantesche, al quale hanno partecipato 7 tra i più grandi gruppi internazionali specializzati in comunicazione istituzionale», spiega Franco Pomilio, presidente dell’agenzia Pomilio Blumm «e averlo vinto è per noi da un lato motivo di grande orgoglio, e dall’altro un’opportunità, che offre la possibilità di espansione sul territorio, con l’inserimento di nuove figure specializzate».
Sono numerose le assunzioni che sono state avviate nella sede centrale di Pescara e nelle unità internazionali controllate direttamente ad Alicante, in Spagna, a Bruxelles in Belgio e in America a Washington. Oltre a ciò l’agenzia si sta espandendo nei mercati dell’area Balcanica e si appresta a inserire figure specializzate anche in questo caso.
Per quanto riguarda le nuove posizioni aperte, Pomilio Blumm è alla ricerca di digital content designer, digital designer e video producer perché, nell’ambito del contratto Dg Comm, dovrà occuparsi dell’analisi, progettazione e produzione di contenuti, di attività editoriali, del lavoro grafico, della produzione audiovisiva, di strumenti e app web, della diffusione tramite media, dell’organizzazione di eventi, e del relativo monitoraggio.
La campagna legata a questa attività del Ministero degli Affari esteri e dell’Agenzia Ice è stata presentata alla Farnesina, parte questo mese e durerà sino ad agosto 2022, articolandosi in due fasi: la prima incentrata sul racconto dei valori che identificano l'Italia, la seconda volta a promuovere le filiere produttive del Made in Italy sui principali mercati di sbocco.

