Pomilio Blumm dietro le quinte del G7 di Firenze sulla cultura

29 Marzo 2017

PESCARA. Nei luoghi più suggestivi di Firenze, tra le collezioni d’arte di Palazzo Pitti e i tesori di Palazzo Vecchio, domani e venerdì si terrà il primo G7 dedicato alla cultura. Il summit, voluto...

PESCARA. Nei luoghi più suggestivi di Firenze, tra le collezioni d’arte di Palazzo Pitti e i tesori di Palazzo Vecchio, domani e venerdì si terrà il primo G7 dedicato alla cultura. Il summit, voluto dal Governo italiano per inviare un messaggio di pace e resistenza contro le fratture create dal terrorismo, parlerà anche un po' abruzzese.

L'agenzia Pomilio Blumm, specializzata in comunicazione pubblica e istituzionale, si occuperà della gestione della macchina organizzativa di questo importante vertice internazionale. Dopo l'esperienza all'Expo di Milano, quando la società pescarese presieduta da Franco Pomilio si è occupata di 223 eventi per conto dell'Unione Europea e del Mipaaf (Ministero per le politiche agricole e forestali), collaborando con Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e Unesco, adesso la Pomilio Blumm coordinerà il primo appuntamento dell’agenda G7 italiana. Il budget complessivo di questo lotto ammonta a oltre 10 milioni di euro.

All’agenzia di comunicazione abruzzese spetta la gestione dell’intera parte organizzativa: dall’allestimento delle location ai transfert, dal parco mezzi alle auto blu, dall’accomodation alla fornitura di interpreti e trasmissione di servizi video. Persino il tavolo intorno al quale si riuniranno i 7 rappresentanti del Gruppo dei 7 è stato disegnato e prodotto in Abruzzo. Il G7 della cultura anticipa quello economico di Taormina, in programma a fine maggio.

Si tratta di una tappa fondamentale di un percorso iniziato nel 2015 quando il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del turismo Dario Franceschini, nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano inglese The Guardian, ha auspicato la formazione di una forza di pace delle Nazioni Unite che proteggesse i siti del patrimonio mondiale messi a rischio dall’Isis. Per confrontarsi sul tema “Cultura come strumento di dialogo tra i popoli”, domani e venerdì Franceschini riunirà a Firenze gli altri 6 ministri della cultura dei Paesi del Gruppo dei 7 (Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d'America e Canada), il commissario Ue alla cultura e il segretario generale dell'Unesco. L’obiettivo è arrivare alla stesura di un documento condiviso. «I tempi sono maturi», sottolinea Franco Pomilio, «la cultura oltre a rappresentare il patrimonio più grande del nostro Paese è lo strumento più efficace contro l’innalzamento dei muri del terrorismo. È proprio la mancanza di un autentico dialogo tra i popoli la ragione principale dell’intensificarsi dei conflitti. Non è un caso che al centro dei colloqui del Gruppo dei 7 ci sarà la difesa del patrimonio culturale internazionale».

Il vertice si snoda tra Palazzo Pitti e Palazzo Vecchio e vedrà in due occasioni il ritorno di Riccardo Muti alla guida dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino: oggi con l'apertura dei lavori a Palazzo Vecchio, dedicata esclusivamente ai partecipanti al vertice, e il 31 marzo con un concerto all’Opera di Firenze aperto al pubblico. «La scelta della nostra agenzia», prosegue Pomilio, «non è casuale, visto che da anni la Pomilio Blumm sperimenta nuove forme di comunicazione a livello europeo. L’incarico per il G7 terminerà a fine 2017. In Grecia, nazione culla del sapere occidentale e al centro di progetti europei di rilancio, abbiamo creando la società Pomilio Blumm Aegean. Stiamo partecipando a gare per l’Onu, abbiamo aperto un ufficio alle Fijii e in cantiere ci sono diversi progetti su scala extraeuropea, come ad esempio in Guatemala». ©RIPRODUZIONE RISERVATA