Ponte elettrico con il Montenegro, al via i lavori in spiaggia

19 Gennaio 2015

Da domani a Fosso Vallelunga il cantiere di Terna che porterà, attraverso 390 chilometri di cavi sottomarini, energia elettrica da Tivat a Villanova di Cepagatti

PESCARA. Al via da domani i lavori in spiaggia per l'elettrodotto Montenegro-Italia, denominato MonIta, importante iniziativa di Terna per le nuove interconnessioni sottomarine con i Balcani. Nella giornata di domani, martedì 20 gennaio, nei pressi della foce di Fosso Vallelunga a Pescara Portanuova, verrà allestito il cantiere preparatorio e propedeutico ai lavori legati al progetto di collegamento HVDC Italia-Montenegro. Come specifica l'assessore ai Lavori pubblici Enzo Del Vecchio, questi lavori sono stati commissionati dalla società Terna Rete Italia, a seguito di un decreto interministeriale che autorizza tutte le operazioni sul fondo marino finalizzate alla realizzazione dell'elettrodotto Italia-Montenegro, e che a fine lavori consentirà il ripristino dello stato originale dei luoghi senza l'impatto di alcuna infrastruttura.

I lavori riguardano la predisposizione delle tubazioni che ospiteranno i cavi (cavidotto) solo direzione mare a una profondità minima di 3 metri dal livello del terreno, e avranno una durata di circa 90 giorni, tre mesi. Le opere verranno realizzate da ditte specializzate che procederanno senza l’esecuzione di scavi nella battigia, ma attraverso un sistema di perforazione teleguidata (spingimento di tubi nel sottosuolo). Lo stesso cantiere a Fosso Vallelunga, terminati i lavori, verrà smantellato. Per quanto riguarda invece le opere a terra il Comune di Pescara è in attesa della trasmissione da parte di Terna del progetto esecutivo, che prevede l'arrivo dei cavi in territorio di Villanova di Cepagatti, dove Terna ha in progetto la nuova centrale idroelettrica.

L’area balcanica è infatti caratterizzata da un consistente potenziale energetico non utilizzato, con particolare riferimento alle ingenti risorse di tipo idrico, alle opportunità di impianti da fonti rinnovabili ed alle miniere di lignite e carbone. Il progetto più concreto è la nuova interconnessione sottomarina con il Montenegro, i cui lavori in Italia avranno inizio da domani sulla costa abruzzese. Il nuovo collegamento costituirà il primo “ponte elettrico” da 1.000 MegaWatt con la regione balcanica. 415 km di lunghezza tra Villanova (Abruzzo) e Tivat (Montenegro) di cui 390 km in cavo sottomarino e 25 km in connessione terrestre per complessivi 760 milioni di euro di investimenti. Il “ponte elettrico” è in fase di progettazione preliminare dell’infrastruttura, da parte di Terna e del gestore delle rete montenegrina Prenos, e sono in fase di finalizzazione gli accordi per la realizzazione dell’interconnessione e di un programma di sviluppo delle infrastrutture di rete in Montenegro associate al cavo. Il 6 febbraio del 2010 è stato firmato l’accordo intergovernativo tra Italia e Montenegro. Il 2 dicembre 2009 Terna ha avviato l’iter autorizzativo per la parte italiana del nuovo cavo.

Le iniziative di nuovi collegamenti con i Balcani in corso di sviluppo sono: la nuova interconnessione sottomarina con la Croazia, per la quale sono stati conclusi gli studi di fattibilità da parte di Terna e del gestore della rete croato HE-OPS e sono in corso discussioni sul possibile schema realizzativo;
la nuova interconnessione con l’Albania, per la quale sono in corso contatti con soggetti promotori di iniziative di nuove centrali di generazione in Albania.