Popoli, abbattuti gli alberi pericolosi

L’assessore Santoro assicura: ne verranno piantumati il doppio. Obiettivo sicurezza e miglioramento del verde in città
POPOLI. L'amministrazione comunale di Popoli guidata dal sindaco Concezio Galli ha proceduto, in questi giorni, ad avviare la messa in sicurezza delle strade cittadine sotto il profilo della stabilità degli alberi di alto fusto situate ai margini delle carreggiate.
Dopo aver eseguito in precedenza un vasto monitoraggio delle piante per delineare il quadro della situazione e poter programmare un intervento organico e al contempo risolutivo, con il vincolo che per ogni arbusto abbattuto ne sarebbero stati piantumati due, dunque in totale il doppio di quelle tolte. «I lavori sono in corso d'opera», afferma l'assessore ai lavori pubblici Dino Santoro che sta seguendo il loro svolgimento. «Siamo partiti inizialmente con il monitoraggio sulle piante del centro storico, risultate tutte pericolose per l'incolumità di pedoni e veicoli, soprattutto quelle imposte in via Bruno Buozzi, e visto che questa importante strada, che solca il centro cittadino, è inserita in un più vasto progetto di riqualificazione urbana», va avanti l'assessore. «Abbiamo iniziato proprio da qui, provvedendo al taglio di tutte quelle presenti. Come progettato», conferma Santoro «esse saranno sostituite con essenze di medio fusto, ritenute più affini con i carattere urbanistici ed architettonici dei luoghi e più consone dal punto di vista della sicurezza per il centro urbano».
I lavori, affidati alla ditta specializzata in questo settore, l'impresa Di Cesare de L'Aquila, hanno avuto un costo esiguo in relazione alle risorse delle casse comunali, tanto che l'amministrazione ha potuto programmare di estendere gli interventi anche sulle altre zone del centro storico e su altri quartieri cittadini, come via Aldo Moro, via Giammarco, via per Vittorito, l'area del Parco fluviale dell'Aterno Pescara e lungo la statale 5 Tiburtina Valeria, che coprono in sostanza quasi tutto il territorio urbano della città.
«Le piante che sono state già abbattute» riprende Santoro «appartengono alla tipologia dei salici e dai rilievi eseguiti, si sono rivelate tutte deboli nella struttura lignea, malate, attaccate dai parassiti o addirittura ormai "morte", e la loro caduta avrebbe potuto mettere in pericolo la pubblica incolumità, atteso anche i repentini cambiamenti climatici che si stanno verificando, con le forti e imprevedibili folate di vento sempre più frequenti anche nella nostra città, e che in altre città italiane hanno procurato molti danni e vittime. L'abitato di Popoli del resto, è ubicato all'imbocco della Gola di Tremonti, dove le masse di aria incrementano la velocità, restringendosi la sezione di flusso delle correnti d'aria. Dunque in primis la garanzia della sicurezza», conclude l'assessore Santoro, «ma particolare riguardo anche al miglioramento del verde dei quartieri cittadini».

