Popoli diventa la città delle terme C’è il via libera al cambio di nome

8 Marzo 2023

La Regione dice sì alla proposta già votata all’unanimità dal consiglio comunale, ora si accelera Dovranno esprimersi i cittadini residenti, ma non è stata ancora fissata la data per il referendum

POPOLI. Popoli si chiamerà Popoli Terme. Il cambio di nome, deliberato all’unanimità da consiglio comunale, è stato recepito dal consiglio regionale che ha altresì accelerato la procedura per esaltare la vocazione di città termale.
Va avanti, dunque, il processo di rilancio del turismo termale su cui punta l'amministrazione del sindaco Dino Santoro che nel novembre scorso ha annunciato il cambio del nome con deliberazione del consiglio comunale e l'avvio, ancora da decidere la data, di un referendum attraverso il quale i cittadini dovranno dare o meno il consenso alla nuova denominazione.
Dalla stazione termale con albergo all'istituzione di un'Agenzia per la promozione del turismo sostenibile: dei progetti di rilancio delle terme cittadine si è parlato lunedì scorso, nella sala Gran Guizza, nel corso dell'evento, con proiezione di un docufilm, «Da Popoli a Popoli terme, il rilancio parte da qui», alla presenza del commissario straordinario per la Ricostruzione, Guido Castelli che ha sottolineato come «la rinascita dei territori sia possibile con le risorse del cosiddetto Nex Appennino, oltre 600 milioni di euro: ridare forza alle aree interne è un interesse prevalente del governo».
Hanno partecipato il deputato Guerino Testa; il presidente della Regione Marco Marsilio; il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi. Con il sindaco Dino Santoro, l'amministratore unico Terme di Popoli, Benigno D’Orazio che ha aperto l'incontro con la dichiarazione di numeri importanti: «Si tratta di un progetto del valore di oltre 50 milioni di euro, che a pieno regime prevede l’occupazione di oltre 200 posti di lavoro e prevede, tra l’altro, la realizzazione di un albergo di notevoli dimensioni con centro congressi, un’Agenzia per la promozione del turismo sostenibile e la volontà di mantenere le terme aperte per tutto l’anno».
Il sindaco Santoro: «Stiamo puntando sul sistema termale di Popoli, che viene da una tradizione antica risalente agli inizi del Novecento. Abbiamo l’opportunità di rilanciarlo anche in ottica riabilitativo-sanitaria, grazie ad accordi con la Asl per procedere in tal senso, le terme rappresentano un volano turistico per l'intero territorio"».
Lorenzo Sospiri: «Un percorso iniziato tempo fa, prima dando una missione all’ospedale che tra poco diventerà baricentrico in tutta la regione, poi difendendo i presidi industriali importanti e infine, dopo il sisma, cercando di sostenere le fasi di ricostruzione. Stazione termale e ospedale viaggiano in sinergia. Oggi, grazie anche a una intuizione dell’amministrazione locale e all’arrivo di un imprenditore solido, il rilancio del turismo termale punterà anche al benessere».
Ciamponi fa un annuncio: «A maggio cominceremo i lavori riguardanti l’ospedale di Popoli per la durata di due anni e mezzo. Basilare sarà la collaborazione ospedale-terme e aumentare l'offerta in Val Pescara».
Guerino Testa sottolinea l'importanza di coniugare «pubblico e privato per cogliere obiettivi ambiziosi».
Marco Marsilio ribadisce «il sostegno della Regione», «Il progetto termale di Popoli è coperto con i fondi del Piano nazionale complementare del Pnrr».