Popoli in ansia per Sebastian: è scomparso

Nessuna traccia del 30enne dipendente della Guizza uscito di casa con la sua auto mercoledì scorso
POPOLI. Mercoledì mattina è uscito come al solito con la sua auto, e da allora non si sono avute più sue notizie. Popoli è in ansia per Sebastian Di Toro Mammarella, 30 anni, dipendente della Guizza, giocatore della locale squadra di calcio a cinque fino all’anno scorso. Ragazzo tranquillo, single e apparentemente senza particolari problemi, anche se dal carattere introverso, Sebastian fino a pochi giorni era sceso in campo in un torneo di calcio a cinque in paese. Lo cercano da ieri carabinieri, polizia locale, finanza, vigili del fuoco e volontari della protezione civile, ma anche i suoi compaesani, che dal pomeriggio sono scesi in strada con ogni mezzo per delle ronde spontanee. Fino a quando la luce del sole lo ha permesso, hanno sorvolato il paese e tutte le zone limitrofe anche due elicotteri, uno dei vigili del fuoco e l’altro della guardia di finanza. Ma di Sebastian, e della sua auto, nessuna traccia. Difficile anche localizzare il suo telefonino: la cella è agganciata a diversi ripetitori dell’hinterland e non è facile individuare l’ultimo collegamento del cellulare del ragazzo.
A dare la notizia, nel tardo pomeriggio di ieri, è stato il sindaco della cittadina pescarese, Dino Santoro, lanciando l’appello su Facebook: «Non si hanno notizie di un nostro giovane concittadino Sebastian Di Toro», ha scritto il primo cittadino, «È uscito di casa e si è allontanato a bordo della sua auto, una Alfa Romeo Giulietta di colore nero targata EW262HZ. Chiunque avesse sue notizie è pregato di allertare gli organi di competenza. Se qualcuno avvistasse la sua auto è pregato di segnalarlo senza avvicinarsi all'auto. Se ci sono volontari che vogliono rendersi utili , le indicazioni sono quelle di iniziare a battere le zone verso Vittorito, Raiano, San Benedetto, soprattutto strade di campagna. In questo momento cosi drammatico ci stringiamo tutti attorno alla famiglia Di Toro, i genitori Marco e Carmela, i fratelli Giacomo e Federico, aspettando con fiducia e speranza un evolversi positivo della vicenda».In prefettura, subito dopo la denuncia presentata dalla madre del ragazzo, è scattato l’allarme e il piano di emergenza previsto in queste situazioni. Secondo le forze dell’ordine impegnate nelle ricerche, si tratterebbe di un allontanamento volontario. Difficile capire le cause, però, di un gesto simile.(o.d.a.)

