Popoli ottiene 34mila euro per il teatro

POPOLI. Circa 34mila euro sono stati assegnati a Popoli per il teatro, nell’ambito del progetto “L’Abruzzo: nostri territori, la nostra gente attraverso il Teatro”, dalla commissione di valutazione...
POPOLI. Circa 34mila euro sono stati assegnati a Popoli per il teatro, nell’ambito del progetto “L’Abruzzo: nostri territori, la nostra gente attraverso il Teatro”, dalla commissione di valutazione delle proposte sullo “Sviluppo delle potenzialità culturali per l’attrattiva turistica nei centri del cratere sismico».
Un progetto nato soprattutto con il contributo del regista Claudio Di Scanno e dell’attore-regista Mario Massari, popolesi di rilievo nazionale in ambito teatrale.
«Nel corso di una delle riunioni dell’Utr5», afferma l’assessore Dino Santoro, «in considerazione del fatto che insieme a una ricostruzione degli edifici post sisma si desse la giusta importanza anche a una ricostruzione sociale, ho dato la disponibilità del nostro Comune a lavorare per un progetto che avesse un certo spessore per rientrare nelle linee guida del finanziamento».
Il progetto sarà composto da più eventi che affronteranno problemi sociali come la violenza sulle donne, la coesione sociale con culture diverse e la crisi occupazionale. Massari, direttore artistico della “Piccola Bottega Teatrale”, metterà in scena l’opera di Federico Garcia Lorca “La casa di Bernarda Alba”, uno spettacolo teatrale per dar voce alle ingiustizie, una denuncia di una mentalità antica, inadeguata, e ancora attuale.
Di Scanno, direttore artistico del Drammateatro, porterà in scena la riscrittura dell’opera di Bertolt Brecht “Santa Giovanna dei Macelli”, un’opera calata sullo sfondo della crisi mondiale degli anni ’30.
Dopo il grande successo di Antologia (ispirato ad “Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Master) Di Scanno torna a eleggere la Riserva naturale Sorgenti del Pescara luogo privilegiato per la realizzazione del progetto scenico, in omaggio a Ovido, “Metamorphoses”. Il progetto è stato concepito per essere realizzato a Popoli e in altri Comuni dell’Utr 5. Articolato in più spettacoli consentirà la messa in scena sia al chiuso che all'aperto. «Confezionare questi spettacoli è stato un lavoro frenetico, vista la ristrettezza dei tempi», conclude Santoro, «e dunque un plauso ai due registi e ai sindaci che hanno collaborato al progetto». (w.te.)
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