Popoli, sottopassaggio pronto: «E ora si cambia la viabilità»

14 Marzo 2019

In attesa di collaudo e apertura al traffico, l’assessore annuncia il ritorno del doppio senso di transito in via Moro

POPOLI. Conclusi i lavori di costruzione del sottopassaggio ferroviario in località Cascatelle di Popoli, realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) per l’eliminazione del passaggio a livello, ostacolo per il raggiungimento tranquillo del Pronto soccorso dell'ospedale, tanto che i conducenti di ambulanze e mezzi privati, che in emergenza dovevano raggiungere la struttura sanitaria, erano sempre in ansia per la preoccupazione di trovare le sbarre calate ad ostruire la strada.
Una problematica aperta da vecchia data e sulla quale si riuscì a convenire su una soluzione: un accordo di programma circa 6 anni fa, nel maggio del 2013, fra i ministeri dello Sviluppo economico, delle infrastrutture e trasporti, la Regione Abruzzo, il Comune di Popoli, con il quale si stabiliva che il passaggio a livello sarebbe stato sostituito da un raccordo in sottopasso a proseguire la viabilità diretta verso l'ospedale. Un'opera impegnativa, per progettazione e realizzazione - data la presenza nell'intorno di fabbricati civili, strade urbane, elevata densità abitativa e terreni di proprietà e soprattutto la presenza della condotta forzata di alimentazione della centrale elettrica Enel alimentata con le acque del fiume San Callisto - costata poi a Rfi circa 2 milioni e mezzo di euro, lavori in cantiere seguiti dal geometra Di Clemente e per il comune dall'assessore ai lavori pubblici Dino Santoro. Un investimento previsto nel programma di innovazione tecnologica di Rfi finalizzato alla rimozione e sostituzione dei passaggi a livello su tutta la linea ferrata tra Sulmona e Pescara, opere ritenute non più in linea con le esigenze dello sviluppo insediativo degli agglomerati urbani oltre che per le misure di sicurezza sempre più tese alla salvaguardia della incolumità pubblica.
Per Popoli quel passaggio a livello era divenuto un vulnus anche per lo stabilimento termale, i cui utenti per raggiungerlo dovevano fare spesso lunghe soste davanti alle sbarre aspettando il transito dei treni. Tempi dettati dalla poca distanza con la stazione di Bussi Officine, per cui le sbarre venivano calate contemporaneamente nei due attraversamenti e riaperte solo dopo il transito, anche dieci minuti, in ambedue le stazioni. «Ora con l'apertura del sottopassaggio che avverrà dopo il collaudo fra qualche settimana», spiega Santoro «la città acquisisce vantaggi importanti nell'assetto del transito locale: via Aldo Moro, oggi a senso unico fino al parcheggio dell'ospedale, tornerà a doppio senso e questo favorirà in primis il collegamento veloce con il Pronto soccorso, agevolando il transito delle ambulanze, costrette a un lungo giro per evitare il rischio, su via Berlinguer, di trovare chiuso il passaggio a livello, nonché per i residenti della zona».