Popoli, tagliati alcuni alberi nella Riserva

POPOLI. Riaprirà a luglio il sentiero Canapine, nel cuore della riserva naturale delle Sorgenti del Pescara, chiuso da due anni e interdetto a visitatori e scolaresche con un’ordinanza del Comune di...
POPOLI. Riaprirà a luglio il sentiero Canapine, nel cuore della riserva naturale delle Sorgenti del Pescara, chiuso da due anni e interdetto a visitatori e scolaresche con un’ordinanza del Comune di Popoli, a causa del rischio caduta alberi. L'annuncio è del direttore della Riserva Pierlisa Di Felice, che replica agli attacchi degli ambientalisti di Lipu, Soa e Salviamo l'orso, secondo i quali in quell'area si sarebbe verificata una «strage di querce, salici e pioppi». Spiega, Di Felice: «Il sentiero, lungo circa un chilometro e mezzo, è disseminato di pioppi di impianto artificiale giunti a maturità, che negli ultimi anni hanno cominciato a cadere ostruendo il percorso e creando problemi alla pubblica incolumità. Altri ancora sono stati abbattuti per motivi di sicurezza. Pioppi di oltre 35 metri, a fine ciclo vitale, molti dei quali marcescenti, che cadevano a ridosso del sentiero distruggendo tutto, impedendo la rigenerazione della vegetazione autoctona e provocando danni alla stessa area della sorgente di Santa Liberata. Per questa ragione il sentiero è stato chiuso e sottratto all'uso di turisti e scolaresche che visitano, numerose, la Riserva regionale, gestita dal Comune».
A seguito dei crolli, «il Comune ha ottenuto un finanziamento dalla Regione pari a 12.500 euro per la messa in sicurezza del sentiero». Quindi «è stato incaricato un agronomo per verificare la stabilità dei pioppi e delle altre piante e si è proceduto, con le dovute autorizzazioni, a fare i lavori di messa in sicurezza che porteranno, entro il mese di luglio, a restituire il sentiero alla comunità».
Le associazioni ambientaliste hanno effettuato un sopralluogo nell'area con l'assessore comunale all'ambiente Mario Lattanzio, «ma nonostante i propositi collaborativi, gli ambientalisti hanno proseguito una comunicazione dai toni denigratori verso l'operato del Comune», sottolinea Di Felice, che, invece, incassa il verdetto positivo del Conalpa: «Fatte tutte le azioni per restaurare un paesaggio compromesso». Conclude il sindaco, Dino Santoro: «Riaprire il sentiero Canapine per avvicinare i turisti all'ambiente, è nostra prerogativa. Manovrare la realtà può avere, a volte, risvolti legali», è la frecciata alle associazioni. (c.co.)

