Porta a porta al via per altre 10mila famiglie

Da settembre la raccolta del pattume cambierà a San Donato, sulla Tiburtina e nella zona nord
PESCARA. La raccolta differenziata porta a porta si estende e raggiunge altre diecimila utenze tra San Donato, la Tiburtina e la zona nord di Pescara, al confine con Montesilvano. Questione di settimane perché si comincerà a settembre. «Sono previste sette nuove microzone», annuncia l’amministratore unico di Attiva, Massimo Papa. «E il porta a porta sarà attivato in un paio di zone ogni 15 giorni, per raggiungere tutte le nuove aree entro ottobre». Prima, però, saranno organizzati degli incontri con i cittadini per spiegare cosa cambierà e come sarà effettuato il servizio di raccolta dei rifiuti che andranno differenziati (cioè divisi in casa) in base al materiale. E saranno anche allestiti dei gazebo per fornire spiegazioni «più particolareggiate» e saranno distribuiti «opuscoli e brochure». Via dalle strade, dunque, i cassonetti per la raccolta dei rifiuti che sono «fonte di degrado» perché ci sono dei pescaresi che hanno la tendenza a gettare la spazzatura senza tenere conto delle regole. «In centro i cartoni vengono gettati così come sono, senza essere piegati, e vicino ai cassonetti troviamo divani e materassi a qualsiasi ora, come se il servizio di raccolta fosse continuo. C’è chi lascia la busta il pattume domestico nei cestini porta-rifiuti, costringendo chi deve gettare una carta a buttarla in strada. E anche chi scarica le buste di spazzatura dentro l’area di un distributore di carburante», prosegue Papa. Non è stato incoraggiante, per il rappresentante di Attiva, vedere in pieno giorno un balneatore che si è disfatto di «alcuni cartoni e un bustone di pattume lasciando tutto nella piazzola esterna a ridosso della concessione». Papa si chiede perché «non vengano rispettati gli orari di conferimento nei cassonetti», tanto più che d’estate «si scatena di tutto, in termini di odori e fermentazione». Insomma «il senso di civiltà di alcuni» va assolutamente coltivato. Ma anche Attiva, che si occupa del pattume e della pulizia delle strade, deve fare dei passi avanti «in termini di programmazione e pianificazione dell’attività e anche per il controllo delle attività stesse». Lo sa bene l’amministratore unico che conta di lavorare su tutti questi fronti e mira ad incrementare ulteriormente la raccolta differenziata (passata in due anni dal 29 al 41%). Uno dei nei di Attiva è l’organico (213 unità): «in certi momenti, ad esempio d’estate, dovrebbe essere molto più consistente, ma non ce lo possiamo permettere». (f.bu.)

