Porto canale, aree di sabbia e acqua alta un centimetro

All’altezza della canaletta si sono formate delle isole e il fiume non è navigabile Ma il dragaggio non può riprendere, manca il progetto dell’Autorità portuale
PESCARA. Sul fiume Pescara, all’altezza della canaletta, sta nascendo un’isola. In alcuni tratti l’acqua è talmente bassa che ci si potrebbe addirittura camminare. Prova ne sono le foto pubblicate qui a fianco. In una di queste, si possono notare dei gabbiani che passeggiano con le zampe ricoperte da appena un centimetro d’acqua.
Fonti dell’amministrazione regionale, tuttavia, fanno notare che in quella zona non arrivano i pescherecci. Anche se dista a poche decine di metri dagli attracchi delle imbarcazioni. Quell’insabbiamento rappresenta comunque un pericolo per la città. Infatti, in caso di piena del fiume, quel punto sarebbe soggetto quasi certamente a tracimazioni.
Nel frattempo, la draga resta ferma nel porto. I lavori di escavazione di 6mila metri cubi di limo sono stati completati e ora si attende che l’Autorità portuale presenti un progetto per rimuovere altra sabbia dai fondali. «I soldi ci sono, risultano stanziati 800mila euro», ha assicurato Enzo Del Vecchio, componente del comitato gestione Autorità del sistema portuale, il quale proprio due settimane fa aveva scritto una lettera all’Autorità portuale del mare Adriatico centrale e, per conoscenza, al comandante della Direzione marittima Donato De Carolis, all’uscente presidente vicario della Regione Giovanni Lolli e al neo presidente eletto Marco Marsilio, per sollecitare una velocizzazione delle procedure per la ripresa del dragaggio. «In questi giorni», si legge, «è stata attivata una procedura d’urgenza per l’avamporto ed è in corso un progettazione/appalto, affidata al Genio civile di Pescara, con fondi a carico dell’Autorità portuale (400mila euro) e della Regione (276mila), a valere dall’annualità 2018, per il ripristino di fondali adeguati lungo il porto canale ove ormeggiano i pescherecci». «Ritengo assolutamente opportuno», ha fatto presente Del Vecchio nella lettera, «avviare, se non già attivate, le procedure per l’utilizzo delle risorse stanziate per garantire le attività di manutenzione di fondali del porto e del porto canale costantemente soggette al deposito di materiale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

