Porto canale, Del Vecchio: tra 15 giorni parte il dragaggio

2 Marzo 2019

PESCARA. Dragaggio: l’avvio degli interventi al porto canale è previsto tra una quindicina di giorni, meteo e tempi burocratici permettendo.I lavori si svolgeranno nell’arco di una decina di giorni,...

PESCARA. Dragaggio: l’avvio degli interventi al porto canale è previsto tra una quindicina di giorni, meteo e tempi burocratici permettendo.
I lavori si svolgeranno nell’arco di una decina di giorni, in due tempi: prima all’imbocco del porto canale e alla banchina sud, poi sarà interessata tutta la banchina nord. I finanziamenti ci sono: 670mila euro, di cui 400mila dell’Autorità portuale e 270mila della Regione Abruzzo.
Dunque, sembra essere la volta buona per ripulire i fondali del porto canale che hanno messo più volte in ginocchio la marineria pescarese, a causa dell’insabbiamento costante. I fondali del fiume hanno raggiunto carichi di magma sabbioso tali che ci si può camminare a pelo d’acqua, come fanno notare gli armatori per stigmatizzare il trascinarsi di un problema annoso e spingere le autorità a premere sull’acceleratore, sul dragaggio.
Ieri è stato approvato il progetto che dà il via libera ai lavori, nel corso di un vertice che si è svolto nella sede del Genio civile di piazza Unione, a cui hanno partecipato Enzo Del Vecchio, in rappresentanza dell’Autorità portuale; Donato De Carolis, comandante della Guardia costiera; Lorenzo Sospiri, consigliere regionale; Vittorio Di Biase, dirigente del Genio civile; Franco Gerardini, dirigente del servizio Opere marittime; Luca Ianniemma, Rup, responsabile unico del procedimento e Mario Cavagnuolo, progettista del dragaggio. Nel corso della giornata si sono susseguiti altri due incontri a cui hanno partecipato anche gli armatori. I quali attendono «fiduciosi» non solo il dragaggio, ma anche «la realizzazione del nuovo sistema portuale». È quanto sostiene l’armatore Francesco Scordella, proprietario di due imbarcazioni Lupetto e Cuore di Gesù, a capo della delegazione che ha partecipato ieri sera al summit tra le parti con i colleghi Massimo Camplone e Lucio Di Giovanni, in rappresentanza dell’associazione Armatori, che raccoglie 40 operatori.
Del Vecchio: «In attesa di definire le aspettative sul molo guardiano che sarà realizzato entro uno o due anni, c’è bisogno di assicurare l’opera di dragaggio della canaletta e dell’avamporto (darsena commerciale) per eliminare le criticità sugli ingressi e le uscite delle imbarcazioni. Entro 15 giorni avremo la ditta aggiudicataria con una gara ristretta a 5 imprese scelte dall’albo Anac. Subito si comincerà dall’imbocco del porto canale, poi la banchina sud, dove sono stati fatti i rilievi batimetrici e l’indagine sugli ordigni bellici che ha dato esito negativo. In un anno saranno prelevati «30mila metri cubi» seguendo un piano gestionale «e il materiale sarà sversato a ridosso della diga foranea». Nell’importo sono compresi i costi di ulteriori «analisi dell’Arta in alcuni tratti del fiume». Si dovrà decidere lo svuotamento della vasca di colmata, a ridosso del molo di levante, che contiene 300mila metri cubi di sabbia. «E per queste sabbie, non rifiuti», precisa Del Vecchio, «è ancora da stabilire se saranno riversate nelle cave o in mare per il ripascimento».(c.co.)