Porto, ricominciati i lavori: apertura la prossima estate

24 Ottobre 2019

Francavilla: tra gli interventi, la viabilità portuale e la banchina dedicata agli ormeggi L’obiettivo è di assicurare 95 approdi per imbarcazioni dai sette agli undici metri

FRANCAVILLA. Come annunciato dall'amministrazione comunale non più tardi di un mese e mezzo fa, ieri mattina sono ripresi i lavori per il completamento del porto di Francavilla.
Un'opera la cui storia va avanti ormai da oltre un decennio e che con quest'ultimo intervento dovrebbe andare finalmente a vedere la luce.
Quello iniziato ieri infatti viene descritto come l'intervento conclusivo, al termine del quale la struttura sarà pronta per entrare in funzione. Finanziati con un fondo del Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) di un milione di euro, i lavori sono affidati alla Nuova Oceanus Orca di Trani, la stessa ditta che ha seguito le precedenti fasi e che adesso andrà a curare anche l'ultimo tassello del puzzle. A testimoniare la ripresa delle attività ci ha pensato il sindaco Antonio Luciani, che con un video postato su una delle sue pagine social ha spiegato quello che accadrà da adesso fino alla prossima estate, termine fissato per il completamento.
Nelle immagini si vede una draga che come prima cosa deve farsi spazio rimuovendo le rocce dal fondale per poi poter entrare nella struttura già presente e iniziare l'intervento vero e proprio, con il dragaggio della sabbia accumulata in prima battuta. Quindi, si passerà a effettuare tutta quella lista di lavori che servono per rendere la struttura funzionale. Una lista che prevede la realizzazione della viabilità portuale, quella della banchina dedicata agli ormeggi, l’impianto elettrico, con 26 colonnine dislocate su tutta la struttura, la recinzione, l’impianto idrico e tutto l’apparato antincendio.
Al termine dell'opera, come da progetto si conta di assicurare 95 approdi per imbarcazioni che possono andare dai 7 agli 11 metri. Cinquantacinque posti saranno riservati ai natanti più piccoli, ventisei a quelli fino a 9 metri mentre gli altri quattordici verranno dedicati ai più grandi che il porto può ospitare.
«Dovremo trasformare quest'opera, che per tanti anni ha rappresentato un problema, in un'opportunità di crescita per la nostra città, attraverso lo sviluppo del turismo e della piccola pesca», dice il primo cittadino. «Tutta l'area verrà completamente rimodellata, con il ponte sull'Alento che andrà a unire la pista ciclopedonale nord con quella sud, ancora da realizzare e l'asta fluviale, dove anche qui stanno per partire i lavori di pulizia».
L'obiettivo, ribadito a più riprese da parte degli addetti ai lavori, è quello di mettere a disposizione dell'utenza il nuovo porto per la prossima stagione estiva. In tal senso saranno importanti anche le condizioni meteorologiche, fino a questo momento ancora estive, indispensabili per poter consentire agli addetti di poter lavorare in mare.
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