Porto turistico, cantiere sbloccato dopo sette anni

Francavilla, il sindaco convoca la ditta che si è aggiudicata il nuovo appalto E annuncia: i lavori ripartiranno tra due settimane per concludersi in estate
FRANCAVILLA. Entro due settimane, il cantiere del porto verrà finalmente aperto per la ripresa dei lavori. Lo hanno concordato, ieri pomeriggio, la ditta aggiudicataria dell'appalto, il responsabile del procedimento e la direzione dei lavorii nel corso di una riunione con il sindaco, Antonio Luciani, convocata proprio per fare il punto della situazione.
L'annuncio del completamento dell'approdo, alla foce dell'Alento, risale a qualche mese fa. Attualmente, l'intoppo era costituito dalla sabbia da dragare, all'interno del perimetro circolare del porticciolo, accumulata dalle correnti durante il lungo periodo di fermo del cantiere. Quella sabbia, già caratterizzata, sarà sottoposta nei prossimi giorni a nuove analisi per valutare se i valori siano conformi a un suo utilizzo per il ripascimento del litorale. Nel caso in cui non lo fossero, la sabbia, che verrà momentaneamente depositata nell'area di cantiere, dovrà essere smaltita diversamente anziché utilizzata per fronteggiare il fenomeno dell'erosione. L’aggiudicataria dell'appalto è una ditta di Trani, la Nuova Oceanus Orca, che si è impegnata a portare a termine l'opera in circa quattro mesi, periodo che però potrà variare a seconda delle condizioni meteo. Se saranno rispettati i tempi, è plausibile che Francavilla possa avere, entro la prossima estate, il nuovo porto per la piccola pesca con i posti barca posizionati.
Il progetto della nuova ditta subentrata nell'appalto è pressoché aderente all'originario, ma sarà dotato di tutta una serie di sottoservizi necessari, degli ormeggi per le imbarcazioni e dei pontili galleggianti. I posti barca restano quindi 162, come previsto inizialmente. Sul cantiere si alterneranno mediamente trenta operai, impegnati in attività diverse in mare e a terra. La riduzione dei tempi di realizzazione si rende possibile grazie all'idea della ditta di far procedere alcune attività simultaneamente. Terminati i lavori, il cronoprogramma prevede una breve fase per affidare la gestione del porto, in modo da renderlo utilizzabile.
Per il porto alla foce dell’Alento, sono stati spesi già due milioni di euro per il primo lotto dei lavori, partito nel 2007 e fermato nel 2009 in seguito al sequestro della magistratura. La paralisi dei lavori è proseguita fino a oggi. Il danno quantificato per l'insabbiamento e l'usura del tempo è stimato in circa 400 mila euro. Nel febbraio scorso, è arrivato un nuovo finanziamento della Regione, due milioni e mezzo di euro circa, che permetterà il completamento dell'opera.
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