«Posti di lavoro nei Parchi usando i fondi europei»

15 Novembre 2016

PESCARA. Convocazione degli stati generali delle aree protette abruzzesi, implementazione delle risorse finanziarie da 1 milione e 600mila euro attuali ad almeno 10 milioni attingendo anche alla...

PESCARA. Convocazione degli stati generali delle aree protette abruzzesi, implementazione delle risorse finanziarie da 1 milione e 600mila euro attuali ad almeno 10 milioni attingendo anche alla torta dei fondi europei e, infine, la modifica della legge regionale numero 38 del 1996.

Sono queste le proposte avanzate dal deputato di Sinistra Italiana Gianni Melilla durante il convegno “I parchi in Abruzzo”, organizzato ieri nella sala Tosti dell'Aurum di Pescara, a pochi passi dalla riserva naturale della Pineta Dannunziana.

L'Abruzzo è conosciuto in tutto il mondo come “Regione verde d'Europa” poiché ha la più alta percentuale di territorio tutelato da aree protette: il 35 per cento a fronte di una media nazionale di 10 punti percentuali. Con quattro parchi nazionali (Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco nazionale della Majella e il Parco regionale Sirente Velino), un parco regionale, trenta riserve naturali regionali e un'area marina protetta rappresenta il polmone verde d'Italia e d'Europa. Inoltre, come ha ricordato il giornalista Oscar Buonamano che ha coordinato il convegno, in una recente indagine pubblicata dal quotidiano statunitense Huffington Post l'Abruzzo è al quinto posto nella classifica mondiale delle mete in cui andare a vivere o ritirarsi quando si va in pensione. «Il compito della politica», sottolinea Melilla, «è trasformare la conservazione di queste aree in un'opportunità di promozione sociale per le popolazioni interessate e di valorizzazione economica per tutti gli attori del sistema. La tutela dell'ambiente può produrre un'occupazione stabile e a bassa intensità di lavoro».

I nuovi posti di lavoro, secondo Melilla, derivano da quelle attività agricole e artigianali di qualità localizzate nelle riserve regionali, dal turismo mediante la promozione del piccolo commercio dei centri storici dei piccoli comuni montani e collinari e, infine, dal riuso del patrimonio edilizio e dei beni rurali. All'incontro sono intervenuti tra gli altri anche la senatrice Loredana De Petris, presidente del sruppo di Sinistra Italiana a Palazzo Madama, l'assessore regionale ai Parchi Donato di Matteo, il segretario generale Symbola Fabio Renzi. «Dobbiamo lavorare sull'idea del rilancio del sistema dei parchi» ha detto De Petris, «lo sviluppo dei parchi, in Abruzzo, è stato una delle cifre delle possibilità di crescita della regione, ma oggi è necessario un salto di qualità. I parchi rappresentano, in generale, una grande opportunità per il Paese, perché hanno dato la possibilità di conservare la biodiversità, hanno dato occupazione e combattuto la marginalità delle aree interne». «Siamo freschi di approvazione della modifica della legge 394 sui Parchi», ha aggiunto, penso che alcune modifiche non siano state positive, ma la cosa più grave è che non vengono messe risorse. Oggi c'è bisogno di rilanciare un piano triennale dei parchi in modo di costruire a livello nazionale una grande rete dei parchi».