Prefetto e questore: ora puntiamo sul sistema Mercurio
PESCARA. «Le ronde? No, no, i delinquenti sono molto bravi a fare quello che fanno, al contrario dei cittadini: la loro voglia di servire la collettività non servirebbe. Anzi, sarebbe...
PESCARA. «Le ronde? No, no, i delinquenti sono molto bravi a fare quello che fanno, al contrario dei cittadini: la loro voglia di servire la collettività non servirebbe. Anzi, sarebbe controproducente». Il prefetto Francesco Provolo dice subito la sua rispetto a proposte, come quella delle ronde, che fioccano da una parte all’altra d’Italia per contrastare l’ondata di furti in case e negozi. Come quelli che si stanno registrando a Pescara ai danni delle attività commerciali e su cui il prefetto dice: «Un messaggio di sicurezza, piuttosto, arriva dall’operazione con cui questa mattina (ieri ndr)la Questura ha avviato il sistema Mercurio, fermando e controllando circa 3.500 macchine. Questa, come le altre attività dei carabinieri, è una risposta».
A spiegare in che cosa consiste il sistema Mercurio, testato ieri per la prima volta a Pescara su quattro equipaggi del Reparto Prevenzione crimine diretto da Laura Pratesi, è il questore Paolo Passamonti: «Ogni macchina ha un tablet collegato alla nostra banca dati, ma c’è anche un sistema di lettura automatizzata delle targhe e diverse altre funzionalità. Siamo all’inizio, il prossimo obiettivo è di dotare anche le pattuglie delle Volanti di questo sistema, Stiamo sottoscrivendo un protocollo con gli enti locali per questo». Quanto ai furti di questi giorni, Passamonti è chiaro: «Ogni notte abbiamo 5, 6, macchine che controllano la città, ma se uno vuole rompere una vetrina quanto ci impiega?». (s.d.l.)

