Prende a morsi e testate la moglie Il giudice: non si avvicini alla casa

La donna ha raccontato alla squadra mobile le aggressioni subite dopo essere finita in ospedale Nei confronti del marito di 43 anni, accusato anche di lesioni, è stato disposto l’allontanamento
MONTESILVANO. Hanno creduto nell'amore e sono tornati più volte insieme, nonostante il rapporto difficile, fatto di violenze verbali e fisiche del marito nei confronti della moglie. Poi, però, dopo anni di discussioni e maltrattamenti sfociati persino in morsi sul volto e minacce di morte, è arrivato il momento in cui la donna è stata praticamente costretta a denunciare l'uomo con cui aveva deciso di trascorrere la sua vita.
IL VIA ALLE INDAGINI Lo ha fatto perché a settembre è finita in ospedale e da lì è partita la segnalazione. Alla luce del racconto ai poliziotti del rapporto turbolento, nei giorni scorsi la squadra mobile di Pescara ha notificato al marito un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pescara Nicola Colantonio.
Si tratta di un 43enne residente a Montesilvano, dove vive la coppia, accusato di maltrattamenti nei confronti dei familiari e lesioni personali aggravate nei confronti della moglie.
IL MATRIMONIO Il rapporto sentimentale è cominciato molto anni fa e le prime crepe sono emerse dopo il matrimonio, che era stato celebrato nel 2005. La donna, di origine marocchina, veniva spesso trattata male e accusata di non essere brava ad accudire la casa.
Non sentendosi apprezzata, la donna ha quindi deciso di andare via e di lasciare l'Italia per trasferirsi all'estero da una amica.
Ma il marito non ha accettato questa decisione e, dicendosi ancora innamorato di lei, e riuscito a convincerla a tornare a casa.
IL PRIMO FIGLIO Il rapporto è ricominciato, apparentemente con nuovo slancio, visto che è nato il primo figlio della coppia. Ma ben presto i problemi di un tempo si sono ripresentati e alle violenze verbali si sono aggiunte quelle fisiche, al punto che la donna è stata spinta e, in un’occasione, perfino morsa su una guancia.
Di fronte a questa situazione la donna ha provato di nuovo a troncare il rapporto, l'uomo è andato via ma soltanto per un periodo perché poi è rientrato a casa e il rapporto è proseguito.
PUGNI IN VOLTO C'è stata una seconda gravidanza e con il passare del tempo le discussioni, sempre per futili motivi, sono rimaste una costante, anche sotto gli occhi dei figli, così come i gesti di violenza.
Oltre a raccontare delle spinte ricevute e dei pugni sul volto, la donna ha parlato ai poliziotti di un episodio in cui il marito le ha stretto le mani attorno al collo, e poi ancora della testata sferrata dall'uomo che diceva di amarla e delle offese per le origini straniere. Come se non bastasse, ha ricevuto anche minacce di morte.
Situazioni difficili, di estrema tensione, per le quali è stato chiesto l'intervento dei carabinieri, nella casa di Montesilvano, e anche dei soccorritori per medicare la donna.
LA SQUADRA MOBILE Dopo la denuncia il personale della squadra mobile della questura di Pescara, diretta da Dante Cosentino, ha messo insieme una serie di elementi tali da incastrare l'uomo, che è finito sotto inchiesta.
Per il 43enne, che fino ad ora non aveva mai avuto problemi con la giustizia, il sostituto procuratore Rosangela Di Stefano ha chiesto e ottenuto l'allontanamento da casa, con il divieto di avvicinarsi alla moglie.
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