Prenotazioni al Cup? Attenti al martedì, è il giorno nero

1 Marzo 2019

PESCARA. È il martedì il giorno in cui il Cup (centro unico di prenotazioni) dell’ospedale registra il picco del sovraffollamento, con una media di 1200 persone che vanno a prenotare una visita o a...

PESCARA. È il martedì il giorno in cui il Cup (centro unico di prenotazioni) dell’ospedale registra il picco del sovraffollamento, con una media di 1200 persone che vanno a prenotare una visita o a pagare una prestazione. Ieri, invece, intorno alle 14, il Cup era semivuoto. Chi ha preso il numeretto ha dovuto attendere solo pochi minuti per andare allo sportello, contro la fila di ore del resto della giornata. E c’è chi decide di velocizzare anche la prenotazione, pagando la prestazione, piuttosto che aspettare «i tempi biblici delle liste di attesa».
Lia ed Emilio, due distinti signori pescaresi, hanno prenotato una visita cardiologica al Cup, ma «ci hanno spiegato che i tempi si sarebbero allungati fino a luglio. Non possiamo aspettare, le condizioni di salute non lo consentono. Così oggi sborsiamo 115 euro e facciamo il controllo in intramoenia. Basta pagare e tutto si risolve». Non sempre, purtroppo, è così facile per chi non può permetterselo.
Guerina, pescarese, non perde mai di vista il numeretto che stringe tra le mani, anche se nella sala di attesa ci sono solo due persone. Due giorni fa ha prenotato una visita per Otorino «ma mi hanno detto: tra un mese. Pagando 92 euro in intramoenia la faccio oggi», ovvero ieri pomeriggio.
È pescarese, il disoccupato che sceglie di recarsi al Cup «di pomeriggio perché a quest’ora c’è poca gente e vado agli sportelli velocemente». Anche in questo caso, il paziente sceglie di «pagare pur di non aspettare troppo, la visita è urgente». Il Cup dell’ospedale è frequentato da una media di 400 persone al giorno, è aperto dalle 7.30 fino a tardi pomeriggio e conta una quindicina di sportelli.(c.co.)