Presi dopo i furti, ma sono già in libertà

Quattro arresti per 600 pannelli solari spariti. I carabinieri insospettiti dal viavai di furgoni tra l’autostrada e Nocciano
NOCCIANO. Circa seicento pannelli fotovoltaici per un valore di 250mila euro. Questo il bottino di una serie di furti commessi nel giro di poche ore da almeno quattro cittadini di nazionalità marocchina domiciliati in provincia di Salerno.
I quattro malviventi hanno smontato e trasportato via circa seicento pannelli fotovoltaici rubati in un impianto presente in contrada Fonteschiavo a Nocciano, gestito da una società con sede legale a Osimo, in provincia di Ancona.
Ma nel corso della notte tra il 14 e il 15 luglio, i quattro ladri, che secondo la ricostruzione degli investigatori avrebbero messo in piedi una banda specializzata nel furto di pannelli fotovoltaici in tutto il territorio del centro Italia (tesi smentita dall'avvocato Mario Del Monaco, legale dei 4 imputati che segnala come i suoi assistiti siano incensurati e privi di carichi pendenti e dunque non ricollegabili ad altri furti dello stesso tipo), sono stati sorpresi e arrestati a seguito di una complessa operazione, definita Apollo, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo, diretti dal maggiore Massimiliano Di Pietro, e della Compagnia di Popoli, coordinati dal capitano Antonio Di Cristofaro. In azione una ventina di carabinieri che nel controllare il territorio nelle ore notturne, si sono accorti degli strani movimenti di tre furgoni, all'apparenza dedicati ai traslochi e al trasporto dei corriere espressi, e di una automobile, un'Audi A4 che faceva la spola.
In sostanza il conducente della vettura agiva da staffettista e accompagnava i guidatori dei furgoni dai caselli dell'autostrada al terreno dove era situato l'impianto fotovoltaico e ritorno con tanto di indicazione del casello da imboccare, sostando nel frattempo in un parcheggio nelle vicinanze. Per questa ragione i militari dell'Arma hanno deciso di intercettare e bloccare uno dei furgoni all'interno del quale erano celati, dietro a dei frigoriferi, ben 170 pannelli fotovoltaici.
L'indagine si è subito allargata anche agli altri mezzi notati in precedenza e grazie al controllo dei caselli autostradali è stato possibile, dalle ore 2:30 alle 6, fermare altri due cittadini marocchini che erano alla guida di altri due furgoni che trasportavano complessivamente 350 pannelli. Anche il quarto uomo, quello alla guida dell'Audi è stato sorpreso.
Più movimentato degli altri è stato l'arresto del marocchino alla guida dell'ultimo furgone, visto che ha tentato la fuga imboccando l'autostrada al casello di Pescara Ovest-Chieti in direzione Roma.
Dopo un breve inseguimento il fuggitivo è stato bloccato, senza opporre resistenza, nei pressi del casello di Alanno-Scafa.
Il modus operandi dei quattro prevedeva due fasi: la prima dedicata all'introduzione furtiva nell'impianto e allo smontaggio dei pannelli, la seconda relativa al caricamento degli stessi sui furgoni per poi fare rientro velocemente verso la Campania dove i pannelli sarebbero stati venduti sul mercato clandestino per una cifra intorno ai 50-80 euro, nonostante il valore reale sia tra i 200 e i 300 euro. Per i quattro autori del furto, Badaoui El Mehdi, 41enne residente a Eboli, Khalid Fahi, 24enne residente a Capaccia, Zine Radouane, 39enne residente a Montecorvino Rovella, e Jaouad El Mamouni, residente a Eboli, è scattato l'obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza.
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