Presi falsi addetti del gas incastrati dai condòmini

26 Ottobre 2014

Fallisce il tentativo di truffa in un palazzo di via Arapietra, in cella tre Spinelli I rom sono entrati in casa di due anziani, ma gli altri inquilini hanno dato l’allarme

PESCARA. Truffatori sempre pronti ad agire, che bussano alla porta di anziani indifesi, inventano pretesti di ogni genere e riescono a intrufolarsi nelle abitazioni, per mettere a segno furti di denaro e oggetti preziosi.

Sono diversi i casi scoperti dalle forze dell'ordine e gli ultimi in ordine di tempo a essere stati acciuffati sono tre rom, di cui due donne, presi dal personale della squadra volante mentre si stavano per allontanare da un palazzo di via Arapietra. I tre sono stati arrestati subito dopo per furto aggravato in concorso.

Sono tre componenti della famiglia Spinelli, e cioè Gino, 41 anni, residente a Città Sant'Angelo, Nella, anche lei 41enne, e Antonella, 29 anni, entrambe pescaresi.

Si sono presentati come addetti al controllo del gas metano, mandati da una società non meglio identificata. Due 84enni hanno creduto al terzetto, senza porsi troppi problemi sui pericoli che avrebbero corso, e hanno consentito ai rom di infilarsi nell'appartamento.

I ladri sono stati non solo credibili ma anche abili perché hanno raggiunto la camera da letto, rubato degli oggetti in oro e poi stavano anche per andare via con i preziosi. E' stato allora che sono stati bloccati dagli agenti della volante, diretti da Dante Cosentino.

La polizia era stata avvisata da altri condomini, che avevano notato i tre mentre si spostavano nel palazzo e avevano subito segnalato la cosa al 113, avendo dei sospetti sugli obiettivi dei rom. Alla vista degli agenti, gli Spinelli hanno provato a giustificarsi in qualche modo, spiegando di essere alla ricerca di un ginecologo nello stabile, considerato che una delle rom è incinta.

Questa scusa è stata subito smontata da un residente, che poco prima aveva ricevuto la visita dei tre e aveva chiuso immediatamente la porta in faccia agli sconosciuti, non credendo alla frottola dei presunti controllori mandati da una società del gas.

Gli Spinelli andavano in giro con uno scalpello di circa 25 centimetri ed erano in possesso di 330 euro. Una di loro, Nella, si trovava agli arresti domiciliari, misura che ha violato per commettere il furto, per cui dovrà rispondere anche di evasione. L’episodio conferma come i raggiri ai danni di pensionati continuino senza tregua: i truffatori si presentano come amici di congiunti, dipendenti delle Poste, della Asl, dell’Enel.

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