Presidente del consiglio, è lite: oggi si presentano le candidature

In corsa potrebbero esserci 6 esponenti della maggioranza di centrodestra e uno dell’opposizione Ancora scontro tra FdI e Forza Italia sulle quote rosa. E Pescara Futura rivendica un incarico
PESCARA. Oggi, alle ore 10, scade il termine per presentare le candidature da presidente del consiglio comunale: chi lo farà? Fratelli d’Italia, primo partito con il 18,01% e 8 consiglieri eletti, potrebbe indicare tre nomi, gli ex assessori Gianni Santilli e Alfredo Cremonese e il consigliere Massimo Pastore; anche Forza Italia potrebbe puntare sugli ex, il presidente uscente Marcello Antonelli e il capogruppo Roberto Renzetti; e poi c’è Pescara Futura che potrebbe correre con l’assessore uscente Luigi Albore Mascia; anche l’opposizione potrebbe decidere di presentare un candidato di bandiera.
CACCIA ALL’ACCORDO La scadenza di oggi è un momento chiave in vista della spartizione degli incarichi e del debutto dell’amministrazione Masci-bis: il sindaco Carlo Masci, in disaccordo con FdI, ha nominato già i primi due assessori, Adelchi Sulpizio della Lega e Patrizia Martelli di Forza Italia, entrambi uscenti. Con le nomine, il sindaco ha dato una scossa ai partiti del centrodestra che non riescono a chiudere l’accordo sulle quote rosa: in giunta devono essere presenti almeno 4 donne su 9 assessori.
I FRONTI APERTI La trattativa è ferma: FdI, per bocca del segretario provinciale Stefano Cardelli, vuole 4 posizioni. Sul numero nessuno discute ma FdI pretende che siano tre uomini e una donna. La risposta di Forza Italia è un no secco: due uomini e due donne sia per FdI che per Forza Italia, è la direttiva di Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale e coordinatore provinciale degli azzurri. Forza Italia si muove anche su un altro fronte: se il primo è con FdI per le quote rosa, il secondo è con la lista civica amica Pescara Futura. Secondo Sospiri, Forza Italia (7 eletti con il 17,90%) avrebbe diritto a 5 posizioni e non 4 visto il rapporto di vicinanza con Pescara Futura, quasi come se fossero la stessa cosa. Ma non è così per Miki Lepore, responsabile della civica, e per Albore Mascia, primo degli eletti: Pescara Futura, con due consiglieri eletti, vuole un incarico. E per questo, stamattina, anche Albore Mascia potrebbe presentarsi in Comune per depositare la sua candidatura da presidente del consiglio comunale.
ESCLUSI E SCONTENTI Di certo ci saranno scontenti e non pochi: se FdI portasse in giunta un uomo e due donne, potrebbero essere Cremonese, possibile vice sindaco, e poi sicuramente Zaira Zamparelli, la più votata del partito, e una tra Giuseppina D’Angelo, alla prima esperienza in Comune, e Nicoletta Di Nisio, assessore uscente. Questa ipotesi prevede la presidenza del consiglio comunale in mano a FdI con Santilli: un ruolo apicale per l’assessore uscente, quasi un risarcimento dopo essere stato “scavalcato” alle elezioni regionali quando da primo nella lista Marsilio Presidente si è visto preferire Nicoletta Verì per guidare l’assessorato alla Sanità. Sempre in questa ipotesi, sarebbe costretto a un passo indietro Cristian Orta, il più votato del Comune con 1.143 preferenze.
PIGNOLI C’È? In Forza Italia, dopo la nomina di Martelli, restano altre tre caselle libere: Eugenio Seccia, assessore uscente al Bilancio, è dato per riconfermato visto che il Comune dal 2025 uscirà dalla procedura di predissesto con la possibilità di abbassare le tasse dopo 10 anni e Masci non vuole scelte avventate; un assessorato potrebbe andare al più votato del partito, Massimiliano Pignoli (1.052 voti); seconda donna di Forza Italia potrebbe essere una tra Valeria Toppetti e Mariarita Carota.
DUE NOTTI Ci sono pochi giorni per trovare l’accordo: il primo consiglio è convocato alle 10 di venerdì e l’ordine del giorno prevede il giuramento del sindaco, il discorso sulle linee programmatiche, la presentazione degli assessori e il voto del presidente del consiglio. Quanti assessori ci saranno con Masci? Chissà se altre due notti di pensieri e messaggini porteranno una svolta.

