Presidi preoccupati: genitori, collaborate senza creare ansie

PESCARA. Un metro di distanza tra gli alunni e due con i docenti. Questa regola precisa, stabilita dal comitato tecnico scientifico, delinea tutta la riorganizzazione delle scuole per il nuovo anno....
PESCARA. Un metro di distanza tra gli alunni e due con i docenti. Questa regola precisa, stabilita dal comitato tecnico scientifico, delinea tutta la riorganizzazione delle scuole per il nuovo anno. È a partire da questo insindacabile diktat che i dirigenti, insieme a docenti e al personale Ata, hanno ridisegnato completamente i singoli plessi per garantire un riavvio dell'anno scolastico mantenendo il più possibile i gruppi classe uniti.
Tra lavori di edilizia leggera che hanno eliminato tramezzi, adattamento di spazi che negli anni precedenti erano adibiti ad altre funzioni e utilizzo di sedi alternative, gli istituti scolastici a poco più di una settimana dall'avvio ufficiale sono ormai pronti. I banchi di prova, per le scuole superiori, ma anche per gli istituti comprensivi, sono in questi giorni i corsi Pai, i piani di apprendimento individualizzato, ovvero le attività predisposte dai docenti in caso di valutazioni inferiori alla sufficienza che hanno visto un ritorno in aula seppure parziale in termini numerici e per poche ore al giorno di alcuni studenti, rimasti lontani da scuola per oltre cinque mesi. E se per i dirigenti la bussola per una gestione scolastica a prova di Covid è rappresentata dai protocolli delineati dal ministero dell'Istruzione e dal Cts, restano per tutti i presidi timori e incertezze. «Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare», commenta Rossella Di Donato, dirigente dell'istituto comprensivo Pescara 7, «basandoci sui protocolli. Abbiamo istituito le aule Covid e individuato i referenti. In questi giorni stiamo facendo la formazione su tutti i protocolli e ormai siamo in dirittura di arrivo, ma restano le preoccupazioni su quei fattori che al momento non possiamo immaginare. La speranza è che l'evoluzione dell'epidemia resti come quella attuale. Stiamo prevedendo tutte le azioni da mettere in campo per arrivare preparati a un cambiamento dello scenario e intervenire con misure più drastiche, ma l'auspicio è che la situazione generale resti controllabile. Credo che la scuola stia rispondendo con un generale senso di responsabilità, ma confidiamo anche nella collaborazione delle famiglie».
L'evoluzione dell'emergenza sembra preoccupare anche Valeriana Lanaro, dirigente dell'istituto comprensivo Pescara 8. «Nonostante le misure prese, non sappiamo se potremo avere un anno scolastico normale», evidenzia. «Il timore più grande è che, specie nel periodo invernale, un semplice stato influenzale possa mettere in allarme le famiglie. Siamo tranquilli perché tutto quello che poteva essere fatto è stato realizzato, ma è importante anche iniziare per avere il polso dell'effettivo funzionamento. Questa situazione amplifica quel senso di responsabilità, ma anche l'impegno lavorativo per noi dirigenti e per i docenti, i referenti Covid e tutto il personale scolastico». «Da un punto di vista organizzativo», sottolinea la dirigente scolastica del comprensivo Pescara 1, Teresa Ascione, «abbiamo messo in atto tutte le condizioni necessarie per minimizzare il rischio contagio. Un problema potrebbe derivare dall'ansia dei genitori che si trasmette direttamente sui bambini, creando uno stato di disagio. Quelle che stiamo affrontando sono situazioni inedite, ma la fase dei corsi di recupero che abbiamo cominciato già dal primo settembre ci lascia ben sperare. I bambini hanno già interiorizzato tutte le regole, a cominciare dall'uso delle mascherine». (ma.pa.)
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