Preso dopo il furto della cassa del ristorante

7 Aprile 2019

La polizia individua uno dei responsabili del colpo del 2 marzo alla Locanda da Pia: spariti 1600 euro

PESCARA. Insieme a due complici è riuscito a rubare la cassa del ristorante “La locanda da Pia”, in via Piave. Subito dopo i tre l’hanno svuotata in strada, prelevando i 1600 euro custoditi all’interno, e l’hanno buttata via per poi sparire. Uno dei componenti del gruppo è stato raggiunto ieri da un provvedimento di arresto, dopo l’identificazione da parte del personale della squadra mobile. L’uomo accusato del furto è Francesco Michele Mandras, 31 anni, residente a Giulianova, che si trova già in carcere a Teramo per altri reati.
Per gli investigatori della Mobile, diretti da Dante Cosentino, è stato proprio lui, la notte del 2 marzo, ad infilarsi nel ristorante di via Piave dopo aver forzato prima il gazebo esterno e poi la finestra del bagno, che è stata scardinata. Nel frattempo i due complici, che non sono stati identificati, lo aspettavano fuori.
La polizia è stata avvisata del furto quando i ladri erano già lontani. Qualcuno, infatti, ha trovato il registratore di cassa in mezzo alla strada, in via Fiume, e si è rivolto al 113, facendo intervenire la squadra volante. Erano le 6 del mattino. Nel cassetto non c’erano più soldi (se non qualche monetina) ma c’erano delle ricevute che hanno consentito di risalire alla proprietaria di quella cassa, cioè la titolare del ristorante “La Locanda da Pia”.
La donna ha constatato che in effetti il furto c’era stato e ha consegnato alla polizia le riprese del sistema di videosorveglianza del locale, che mostrano i tre ladri.
Uno di loro si è introdotto nel ristorante dopo aver danneggiato la finestra del bagno, ha prelevato il registratore di cassa e lo ha ceduto ai complici rimasti all’esterno. L’esame di quelle immagini da parte della polizia scientifica ha consentito di estrapolare il volto del ladro entrato nel locale e per gli uomini della Mobile si tratta di Mandras, nome già noto per i suoi precedenti (anche per reati contro il patrimonio), sottoposto a foglio di via da Pescara. Il sostituto procuratore Paolo Pompa, sulla base di questi elementi, ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari Antonella Di Carlo il provvedimento di arresto (ai domiciliari) del 31enne che è stato eseguito nelle ultime ore. Nel frattempo Mandras era stato già arrestato per altri reati e il provvedimento gli è stato notificato in carcere.
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