Preso il ladro dei market Quattro colpi in poche ore

Un 51enne senza fissa dimora tradito da un controllo: in auto la merce rubata Con la carta stagnola nelle tasche aveva eluso i sistemi antitaccheggio
PESCARA. Quattro furti, uno dopo l'altro, prima a Pescara e poi a Montesilvano, nel giro di qualche ora. Aveva appena concluso il suo tour nei negozi da svaligiare, e forse anche la sua giornata di "lavoro", il ladro che i carabinieri hanno fermato due sere fa a Montesilvano per un normale controllo, scoprendo poco dopo che aveva in macchina la refurtiva di tutti i colpi messi a segno nelle ore precedenti.
Lui ha provato a evitare guai, fornendo false generalità ai militari dell'Arma, ma ha avuto esattamente l'effetto contrario a quello sperato perché il controllo è proseguito in maniera più scrupolosa da parte dei carabinieri.
La pattuglia che lo ha fermato ha prima scoperto le sue vere generalità, avendolo bloccato nei giorni scorsi per altri furti, e poi ha trovato il bottino nascosto nell'auto, per cui il ladro è stato arrestato per i reati di furto e falsa attestazione a un pubblico ufficiale.
L'uomo si chiama Stefan Caranida, ha 51 anni, è arrivato qui dalla Romania e vive in Italia senza fissa dimora. Gli accertamenti dei carabinieri sulla merce che aveva infilato in auto hanno consentito di scoprire la provenienza di tutti quegli articoli. Stando alla ricostruzione degli investigatori, l'uomo si è spostato da un supermercato all'altro, a partire dalle 16 circa, colpendo prima un punto Conad di Pescara e poi Conad, Eurospin e Acqua e Sapone di Montesilvano.
In tutti i casi, è riuscito a farla franca grazie alla schermatura che utilizzava per superare le barriere anti-taccheggio. Le tasche dei suoi pantaloni erano rivestite di carta stagnola e addosso, sotto gli indumenti, aveva una specie di body sintetico all'interno del quale infilava la refurtiva e il cui scopo era quello di eludere il sistema antitaccheggio, una sorta di protezione per evitare l'attivazione dell'antifurto.
Questa tecnica, assolutamente artigianale, è risultata efficace perché l'altro giorno non tutte le vittime si erano accorte del passaggio dell'uomo e lo hanno saputo solo quando sono state avvisate dai carabinieri della compagnia di Montesilvano, coordinati dal capitano Vincenzo Falce, che hanno provveduto a restituire la merce. C'era un po' di tutto, comprese delle bottiglie di vino pregiato, e da ogni punto vendita erano stati prelevati articoli per un valore di circa 200 - 300 euro.
I militari dell'Arma ritengono che i colpi di lunedì siano solo gli ultimi di una lunga serie riconducibili all'uomo, tutti avvenuti recentemente in zona, e in alcuni casi lo avevano già individuato e gli avevano contestato il reato, denunciandolo all'autorità giudiziaria. Ieri, dopo la convalida dell'arresto, al 51enne è stato intimato di allontanarsi dai comuni di Pescara e di Montesilvano, nella speranza che non rimetta piede in quest'area.
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