Prestiti a micro e piccole imprese Come si può accedere al bando

L’assessore Quaresimale: abbiamo stanziati otto milioni di euro per le partite Iva e le aziende
L’AQUILA. Prestiti da 5 a 15 mila euro a tasso zero, rateizzabili in 72 mesi, a beneficio delle micro e piccole imprese, incluse ditte individuali e partite Iva, che hanno subìto perdite dovute alla congiuntura economica negativa legata alla pandemia e che hanno difficoltà di accesso al credito. È quanto prevede l’avviso “Liquidità”, la nuova misura messa in campo dalla Regione Abruzzo e gestita da Abruzzo Sviluppo. La presentazione è avvenuta ieri all’Aquila alla presenza dell’assessore al Lavoro, Pietro Quaresimale, del direttore del Dipartimento Lavoro, Claudio Di Giampietro, del dirigente del Servizio Lavoro, Pietro De Camillis, e del presidente di Abruzzo Sviluppo, Stefano Cianciotta.
DOTAZIONE FINANZIARIA
Le risorse complessivamente stanziate dalla Regione per il finanziamento della misura ammontano a 8 milioni di euro.
BENEFICIARI
I finanziamenti saranno concessi a favore di imprese costituite e già attive alla data di pubblicazione dell’avviso e comunque non successivamente al 30 aprile 2021, in particolare micro e piccole imprese che assumono la forma giuridica di ditta individuale, società di persone, società cooperative, lavoratori autonomi e liberi professionisti. Non possono fare domanda di finanziamento i soggetti già beneficiari delle precedenti misure di microcredito. Per i soggetti tenuti alla redazione del bilancio, il volume d’affari non deve superare i 200 mila euro, che si abbassa a 100 mila per i soggetti non tenuti alla redazione del bilancio.
CONTRIBUTI
Il bando prevede prestiti da 5 a 15 mila euro, a tasso zero, da restituire in 72 mesi (di cui 12 di preammortamento). Non sono contemplate spese di istruttoria e non vengono richieste a sostegno del finanziamento garanzie reali, patrimoniali, finanziarie o personali.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili tutte le spese attinenti all’iniziativa imprenditoriale, al netto dell’Iva e di altre imposte e tasse, sostenute a partire dal 4 marzo 2020. Non c'è nessuna limitazione percentuale tra le voci di spesa e non è richiesto un piano degli investimenti. A titolo esemplificativo, rientrano tra le spese ammissibili: spese di funzionamento e gestione; consulenze; investimenti fissi, limitatamente a macchinari, impianti, software, attrezzature generiche; acquisto di materie prime, semilavorati prodotti finiti; pagamento di debiti commerciali afferenti all’attività d’impresa; spese per adeguamento e messa a norma degli impianti termici, elettrici ed idraulici; costo del personale con regolare contratto di assunzione da parte dell’impresa; costi promozionali (sì a web site e materiali; no a partecipazione a fiere o eventi); corsi di formazione funzionali all’attività d’impresa; opere murarie connesse all’attività d’impresa. L’acquisto di autovetture/automezzi è ammissibile limitatamente ai mezzi dedicati, indispensabili per l’attività d’impresa, al suo ciclo produttivo e di vendita. È inammissibile, invece, l’acquisto di autovetture/automezzi ad uso promiscuo.
SPESE NON AMMISSIBILI
Non sono ammissibili, invece, le spese sostenute prima del 4 marzo 2020 relative a: autovetture non dedicati e non indispensabili per l’attività d’impresa; interessi passivi; imposta sul valore aggiunto, salvo nei casi in cui non sia recuperabile; multe, penali, ammende, sanzioni pecuniarie, oneri e spese processuali e di contenziosi; acquisto di terreni, infrastrutture e beni immobili; vitto, alloggio e trasferimenti; progetti realizzati in economia o oggetto di auto-fatturazione; leasing; opere murarie non connesse all’attività d’impresa.
TRACCIABILITÀ
Le spese per le quali si chiede il rimborso devono essere tracciabili, devono, cioè, essere state effettuate con bonifico bancario, Rid, Riba e pagamenti assimilabili. Gli assegni sono ammessi solo con copia o liberatoria del fornitore e estratto conto da cui si evince l’importo. Sono esclusi invece i pagamenti in contanti.
PRESENTAZIONE DOMANDE
Il bando è già consultabile e scaricabile online sul sito www.abruzzosviluppo.it ma le domande di ammissione potranno essere presentate, con modalità “a sportello”, secondo le indicazioni riportate nell'avviso, esclusivamente a mezzo Pec (Posta elettronica certificata) all’indirizzo liquidita@pec.abruzzosviluppo.it, solo dal 6 al 16 settembre. Per la richiesta di chiarimenti si potrà scrivere a: liquidita@abruzzosviluppo.it indicando nell’oggetto: “Liquidità – Richiesta Chiarimenti”.
ATTESE 700 DOMANDE
«Questo avviso darà risposte immediate ai beneficiari, contiamo di liquidare i contributi entro il prossimo Natale. Proprio per velocizzare i tempi, abbiamo inteso semplificare il più possibile la presentazione delle domande. Contiamo, con la nuova misura, di finanziare circa 700 imprese, che andranno ad aggiungersi alle 4.500 che dal 2010 hanno beneficiato dei prestiti del microcredito gestiti da Abruzzo Sviluppo”.
QUARESIMALE
«Abbiamo recuperato 8 milioni di euro da risorse derivanti da rinvenienze dei precedenti Avvisi afferenti al Fondo Microcredito Fse gestito da Abruzzo Sviluppo e li abbiamo reimmessi sul territorio a sostegno di imprese e lavoratori autonomi per contrastare la crisi economica in atto. L’attenzione di questa Giunta è da tempo rivolta a iniziative a sostegno del credito e della liquidità delle imprese abruzzesi e lo è ancor più in questo delicato momento storico in cui le aziende e i liberi professionisti hanno bisogno di aiuti concreti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

