Pretaro, esposto dei residenti: da 5 anni al buio, subito i lavori

I residenti di via Cicognini denunciano ai carabinieri la mancanza di illuminazione pubblica della zona Luciani: «Area privata, non possiamo intervenire». Il costruttore Patricelli: «La cedo gratis al Comune»
FRANCAVILLA. A distanza di mesi torna di attualità la polemica tra una parte dei residenti del quartiere Pretaro e l'amministrazione comunale di Francavilla, inerente via Cicognini, al buio da oltre cinque anni. Una polemica riaccesa dall'ennesimo appuntamento disatteso dagli uffici del Comune - stando a quanto riferito dai residenti - che nella giornata di martedì avrebbero voluto e dovuto parlare con i responsabili per provare a trovare una soluzione.
L'ennesima fumata nera invece ha indotto gli interessati, un gruppo composto da circa 15 persone in rappresentanza delle circa 400 interessate dal problema, a recarsi dai carabinieri per segnalare l'accaduto e preparare le carte per un esposto alla Procura della Repubblica.
Uno dei motivi del contendere riguarda la natura di quella strada, privata, ancora di proprietà di Patricelli Costruzioni, che non è mai stata ceduta al Comune di Francavilla. Nonostante questo però, i residenti, tra cui l'ex vice sindaco Massimiliano Di Pillo, lamentano un trattamento diverso da parte dell'amministrazione a seconda delle circostanze: «Siamo al buio da oltre cinque anni», dice Di Pillo, «Da diciotto mesi stiamo cercando di sollecitare l'intervento del Comune, ma nessuno ci dà retta. Se chiediamo di sistemare l'illuminazione ci viene risposto che la strada è privata, però poi i lavori per la pulizia dei canali di scolo delle acque bianche viene a farli senza esitazioni. Tra l'altro, lo scorso autunno, durante questi lavori gli operai hanno tranciato dei cavi della corrente, peggiorando ulteriormente la situazione».
E prosegue: «Tali condizioni generano una situazione di pericolo per tutti noi residenti e proprio per questo che dopo aver fatto scrivere al Comune una lettera dal nostro avvocato, adesso abbiamo deciso di rivolgerci alla Procura. Dispiace constatare di essere trattati da cittadini di serie B, ma dopo un anno e mezzo di appuntamenti sempre disattesi è l'unica cosa che ci viene da pensare».
Dal Comune però non intendono cedere alle richieste, ribadiscono che si tratta di una strada privata e che quindi il ripristino dell'illuminazione deve avvenire a opera dei residenti.
A parlare è il sindaco Antonio Luciani: «A differenza delle precedenti amministrazioni, sempre di manica larga, questa non può e non deve intervenire in un'area di proprietà privata. Nel momento in cui il proprietario vorrà cederla a titolo gratuito al Comune, noi siamo disposti ad annetterla al patrimonio e a quel punto sarà nostra cura provvedere alla manutenzione e all'eventuale ripristino del servizio. Ma dalle notizie che ho, ci sono anche diversi residenti che non hanno alcun interesse a far diventare pubblica quella strada, che muore quando arriva in collina».
Sul discorso, però, un’apertura arriva proprio dal costruttore Patricelli, che dopo aver sottolineato come «il distacco dell’illuminazione è stato generato dalle scelte degli stessi residenti, che hanno deciso di sciogliere il condominio che si era costituito», aggiunge: «A ogni modo, sono disposto a cedere gratuitamente quella via al Comune, non appena me ne verrà data la disponibilità. Sono tanti anni che questa storia va avanti, non vedo l’ora di chiuderla».
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