Prevede nove vasche per potenziare il sistema delle fogne
Nove vasche di prima pioggia da 30mila metri cubi, dislocate in altrettanti punti strategici del territorio comunale di Pescara. E ancora, interventi di sollevamento fognario, e nuovi collettori,...
Nove vasche di prima pioggia da 30mila metri cubi, dislocate in altrettanti punti strategici del territorio comunale di Pescara. E ancora, interventi di sollevamento fognario, e nuovi collettori, opere che una volta in funzione, contribuiranno anche a limitare i disagi da allagamento vissuti dai cittadini di Pescara in occasione delle piogge. Sono alcuni degli interventi contenuti nel “Parco depurativo di Pescara”. «Contiamo di appaltare le opere», ha detto l’architetto Tommaso Di Biase, presidente dll’Ersi,«entro 4-5 mesi, o al massimo entro la fine dell’anno». Gli interventi procederanno singolarmente, ma dovrebbero concludersi tutti nell’arco di circa un anno e mezzo, come ha sottolineato il dirigente dell’Aca, Lorenzo Livello. Le vasche saranno realizzate nelle zone collinari da nord a sud, oltre a quella che interesserà Fosso Vallelunga. L’area è finita più volte al centro di polemiche proprio per i continui sforamenti rilevati dai prelievi eseguiti dall’Arta, che hanno rilevato la presenze di colonie di inquinanti come Escherichia coli e Enterococchi sopra la soglia massima di tolleranza. Una circostanza che si verifica soprattutto in concomitanza con le piogge.
«Il diciassettesimo intervento», ha spiegato ancora Livello, «riguarderà San Giovanni Teatino e prevede la riconversione della fognatura verso il depuratore di San Martino di Chieti, sgravando così quello di Pescara». Stessa sorte toccherà anche alla rete di Santa Teresa di Spoltore , che sarà fatta convergere sul depuratore San Martino di Chieti. «Tutte le opere», ha sottolineato ancora Livello, «vanno a integrare il programma di potenziamento del depuratore di Pescara di via Raiale», che alla fine vedrà aumentare la propria portata dagli attuali 4 mila ai 12 mila metri cubi previsti, in linea con le previsioni di legge in tema di depurazione.
«Il diciassettesimo intervento», ha spiegato ancora Livello, «riguarderà San Giovanni Teatino e prevede la riconversione della fognatura verso il depuratore di San Martino di Chieti, sgravando così quello di Pescara». Stessa sorte toccherà anche alla rete di Santa Teresa di Spoltore , che sarà fatta convergere sul depuratore San Martino di Chieti. «Tutte le opere», ha sottolineato ancora Livello, «vanno a integrare il programma di potenziamento del depuratore di Pescara di via Raiale», che alla fine vedrà aumentare la propria portata dagli attuali 4 mila ai 12 mila metri cubi previsti, in linea con le previsioni di legge in tema di depurazione.

