Primarie, alla lista di Zingaretti quasi il 70%

5 Marzo 2019

Soddisfazione del segretario e dei coordinatori della mozione Piazza Grande per il risultato di domenica

PESCARA. Grande soddisfazione del Partito democratico di Pescara per la partecipazione dei cittadini alle primarie di domenica 3 marzo. «Rivedere le file davanti ai seggi ha ridato entusiasmo e fiducia a tutti coloro che non accettano più questa deriva populista di destra», ha commentato il segretario cittadino Moreno Di Pietrantonio.
«Domenica c’è stata la vittoria della democrazia. Un grande risultato per il nuovo segretario Pd Nicola Zingaretti eletto al primo turno con oltre il 65% di voti. Quello che tutti noi auspichiamo, in considerazione anche di questo risultato netto, è che si metta la parola fine alle lotte interne a tutti i livelli che tanto hanno danneggiato il nostro partito. Obiettivo», sottolinea il segretario «è l’unità del Partito per il cambiamento. Costruiamo un’ampia coalizione, un progetto per lo sviluppo e la rinascita del nostro Paese, uniti per sconfiggere la destra populista al governo che sta mettendo in ginocchio l’Italia e per affrontare con determinazione l’importante appuntamento elettorale del 26 Maggio a Pescara e per le Europee».
Molto soddisfatti, all’interno del Pd pescarese, anche i sostenitori della mozione Piazza Grande. «Negli 8 seggi di Pescara città, la candidatura di Zingaretti ha raccolto quasi il 70% dei voti, un risultato oltre ogni aspettativa, con una partecipazione popolare sorprendente», affermano per il comitato Piazza Grande Pescara Antonio Tiberio, Nicola Maiale, Claudia Tatone e Piero Giampietro. «Il successo della proposta politica di Zingaretti è stato omogeneo in tutti i seggi, con punte del 75% nel quartiere Colli», spiegano i coordinatori dell'area Zingaretti «e questo dimostra la capacità di radicamento e penetrazione che questa proposta è riuscita a organizzare in pochi mesi, a partire dalla grande assemblea che si è svolta al Comune di Pescara con la presenza di Zingaretti il 23 novembre. Ora la responsabilità è enorme: occorre mettersi tutti al lavoro per ricostruire una comunità e una proposta di cambiamento vero».